Culture

Novara è la “capitale” del jazz

A settembre del prossimo anno la città sotto la Cupola ospiterà l'European Jazz Conference che per la prima volta si svolge in Italia. Un risultato di straordinaria importanza grazie alla considerazione che ormai da anni NovaraJazz può vantare a livello europeo

Succederà per la prima volta in Italia, e per la prima volta succederà a Novara. L’European Jazz Conference, l’evento internazionale che raccoglie musicisti, artisti, direttori, gestori di locali, etichette discografiche e agenti, si svolgerà nella città sotto la Cupola.

«Che il NovaraJazz fosse un format d’eccellenza riconosciuto a livello europeo lo si sa sapeva da tempo – ha commentato il sindaco Alessandro Canelli durante la presentazione che si è svolta questa mattina all’Archivio di Stato – e questo non è altro che il riconoscimento di quindici anni di lavoro da parte di Corrado Beldì e Riccardo Cigolotti, non a caso insigniti del riconoscimento di Novaresi dell’anno. Un lavoro non solo culturale, ma anche sociale ed economico che ha permesso a numerosi ragazzi di collaborare al festival. In vista del prossimo anno la città sarà in grado di ospitare la Conference nella giusta maniera».

Sì perchè la sesta edizione dell’evento è in programma dal 12 al 15 settembre 2019. Un risultato straordinario per la città di Novara che è stata scelta dopo capitali europee come Helsinki, Budapest o Lisbona, ultima in ordine di tempo, che ospiterà la Conference quest’anno, al Centro Culturale di Belem, edificio realizzato (e forse non è un caso) dall’architetto italiano Vittorio Gregotti.

Alla presentazione ha partecipato anche Ros Rigby, presidente dell’Europe Jazz Network: «È la prima volta che questo importante evento si tiene in Italia e io sono felice che sia proprio qui a Novara. La Conference porterà circa 350 operatori del settore ed è in grado di dare molta visibilità alla città ospitante, anche perchè molte delle persone coinvolte in quella circostanza poi tornano in vacanza».

Lodi alla città anche da parte di Giambattista Tofoni, direttore generale dell’Europe Jazz Network: «Trovo che Novara sia bellissima; ci muoveremo in diversi spazi a contatto con la gente. Finalmente nel 2019 potremo parlare di un “dopo Novara” nel jazz italiano».

In rappresentanza della Regione, ha parlato Paola Casagrande, direttore cultura e turismo, che ha ricordato quanto «NovaraJazz sia un fiore all’occhiello che siamo orgogliosi di sostenere anche per l’attenzione al territorio che ha sempre dimostrato».

Ma in cosa consisterà l’evento? «Il festival  – hanno spiegato gli ideatori di NovaraJazz, Beldì e Cigolotti – punta a diverse tematiche tra cui quella di portare sul palco diverse musiciste donne. Lo scopo è anche quello di raccontare il territorio con le sue caratteristiche e peculiarità e coinvolgerlo nello svolgimento della manifestazione. I due teatri, Coccia e Faraggiana, rappresenteranno il cuore dell’evento, ma non mancheranno altri punti simbolo della città come la Cupola, il Broletto e Casa Bossi».

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