Culture Storia & Storie

Quando il Mercato divenne “Coperto”

La grande struttura di viale Dante fu realizzata in un'area precedentemente occupata dalle "Tramvie dei Ticino"

Come ancora si percepisce in alcune aree della città, tra gli anni Venti e gli anni Trenta del Novecento Novara ebbe un fortissimo impulso nella realizzazione delle opere pubbliche, come testimoniato da un interessante volume conservato nella biblioteca cittadina edito dalla Sezione Calcocromia dell’Istituto Geografico De Agostini nel 1933 intitolato “Opere pubbliche nel 2° quinquennio dell’Amministrazione fascista”. Oltre a illustrare le realizzazioni delle Scuole elementari Rosmini di Baluardo d’Azeglio (oggi sede dell’Istituto Comprensivo Duca d’Aosta), dell’attuale edificio delle Poste centrali, della Colonia Littoria dell’Agogna e del Parco dei Bambini, una parte rilevante del testo è destinata alla presentazione delle aree destinate ai servizi pubblici, tra cui spiccano i mercati. Se la Borsa Merci – l’attuale Palazzo Borsa, già Palazzo Orelli – viene dotata di uffici e di albergo diurno nei sotterranei e destinata alla contrattazione dei generi agrari, sono i mercati al minuto e all’ingrosso di frutta, verdura e generi vari ad essere maggiormente coinvolti nella riorganizzazione. Le aree di piazza e largo Bellini fino ad allora utilizzate per questo scopo, infatti, “non devono più essere ingombrate”: “l’abbattimento della insufficiente attuale tettoia porterà vantaggio con l’alleggerimento e liberazione del traffico e transito pedonale in qual tratto del baluardo e la necessaria tranquillità per i vicini edifici di scuole e ospedali”. Il mercato all’ingrosso di frutta e verdura troverà la sua sede definitiva nella zona ad ovest dello Stadio, in un’area dotata di facili accessi, mentre il mercato “al minuto” avrà la sua sede definitiva nella “sede coperta nell’area già comunale e di recente resasi libera per la soppressione delle Tramvie del Ticino”. Si tratta di un’area di circa 7000 metri quadri, che comprenderà l’Ufficio di Polizia municipale con alloggio custode, i reparti per la vendita di frutta e verdura, commestibili vari, merci varie, magazzini di deposito e celle frigorifere. Oggi soggetto a vincolo del Ministero dei Beni e della Attività Culturali e del Turismo per l’aspetto architettonico e le soluzioni strutturali innovative che costituiscono un particolare esempio di edilizia pubblica e funzionale del periodo razionalista avendo impiegato una tecnica costruttiva unica nel suo genere e quasi totalmente priva di armature in ferro da costruzione, il mercato coperto di Novara è ancora oggi uno dei luoghi simbolo della città dal punto di vista storico-culturale e socio-economico.

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