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Marco Bianchi fa il tutto esaurito al Castello

Il food mentor e divulgatore scientifico ha inaugurato ieri il festival letterario Scrittori&Giovani. Appuntamento oggi con Paolo Cognetti, domani Farian Sabahi, domenica Marco Scardigli e Giovanna Cristina Vivinetto

Food mentor, divulgatore scientifico, collaboratore della Fondazione Umberto Veronesi, Marco Bianchi, volto noto della tv per i suoi consigli e le sue ricette che coniugano stile di vita sano e prevenzione dalle malattie, ieri sera ha fatto il tutto esaurito al Castello di Novara per l’inaugurazione di “Scrittori&Giovani”, la rassegna letteraria internazionale promossa dal Centro novarese di Studi letterari con il supporto di Interlinea, dal Circolo dei Lettori e dalla libreria Lazzarelli.

Studi scientifici che mettono in correlazione buona alimentazione e buona salute, cibi integrali, ricordi “alimentari” d’infanzia, mense scolastiche, proteine e zuccheri, diario alimentare sono stati alcuni gli argomenti trattati da Marco Bianchi (esposti anche nel suo ultimo libro “La mia cucina delle emozioni“) il quale ha anche strappato qualche risata alle oltre trecento persone accorse per ascoltarlo.

Il festival letterario prosegue oggi, venerdì 16 alle 18 sempre al Castello con Paolo Cognetti, autore di “Senza mai arrivare in cima”.

Unico incontro di sabato 17 quello con Farian Sabahi, autrice di “Non legare il cuore”, alle 18 al Circolo dei Lettori. Due gli appuntamenti di domenica 18: il primo, alle 11.30, a Milano, al Circolo Arci Bellezza, via Bellezza 16/A, con Marco Scardigli che parlerà del suo ultimo romanzo “Éveline. Il mistero della donna francese”; alle 16 alla Libreria Lazzarelli incontro con Giovanna Cristina Vivinetto, poetessa autrice di “Dolore minimo”.

Nell’ambito della rassegna letteraria, l’associazione culturale Venti Lucenti propone il suo secondo appuntamento su tema della lotta nel Novecento, un secolo segnato da conflitti che per la loro violenza e portata non hanno assolutamente precedenti. In questo senso verranno ripercorsi gli eventi più importanti dal centenario della Prima Guerra Mondiale al cinquantenario del conflitto mitico del ’68. Domenica 18 novembre alle 17 al Castello“1939/45 La Seconda Guerra Mondiale”, una tragedia legata ai nodi irrisolti del primo conflitto, ma soprattutto all’affermarsi di ideologie totalitarie che hanno demonizzato il nemico fino a trasformarlo nel “male assoluto”.

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