Culture

Le grandi pellicole del cinema natalizio

La tradizione natalizia passa anche dal grande schermo. Dall’invenzione di Hollywood a oggi numerose sono le pellicole che vengono considerate un classico del Natale. A cominciare da “La vita è meravigliosa“, forse la più classica di tutte, targata Frank Capra, ancora in bianco e nero, del 1946. Magistralmente interpretato da James Stewart, che ricevette la candidatura all’Oscar come miglior attore protagonista, il film rientra nel genere drammatico fantastico raccontando le intricatissime vicende di George Bailey che, dopo aver aiutato il prossimo per tutta la vita, colto dalla disperazione, è sul punto di suicidarsi la sera della vigilia di Natale. In suo soccorso, grazie alle preghiere sue e di amici e familiari, arriverà un angelo custode.

Di due anni prima è “Incontriamoci d Saint Louis“, diretto da Vincent Minnelli e interpretato da Judy Garland.

Fantastico, a tutti gli effetti, “La vera storia di Babbo Natale“, film del regista francese Jeannot Szwarc con David Huddleston (Il grande Lebovski) ambientato al Polo Nord tra folletti e Santa Claus e con la meravigliosa colonna sonora di Henry Mancini.

Da non dimenticare anche le numerose versioni cinematografiche di celebri titoli quali “Canto di Natale” meglio noto come “A Christmas Carol“, “Piccole Donne” o “Il piccolo Lord“, a dire la verità quest’ultimo nell’unico adattamento con Alec Guinness.

Gli anni Ottanta e Novanta hanno lasciato un segno indelebile in questo settore del cinema, basti pensare a “Una poltrona per due” con gli allora giovanissimi Dan Aykroyd, Eddie Murphy e Jamie Lee Curtis. Un must da guardare in famiglia davanti alla tv, così come “Mamma ho perso l’aereo” con tanto di sequel oppure “Miracolo nella 34^ strada“.

Per i più piccoli e gli amanti dei film di animazione, non si può tralasciare “Tim Burton’s Nightmare Before Christmas“, del 1993, un mondo immaginario nel quale vivono tutti i mostri della festività e tutto ruota intorno alla festa e all’interpretazione del messaggio natalizio. E poi “Polar Express” che come protagonista un bambino di 10 anni, scettico sull’esistenza di Babbo Natale, che si addormenta, ma prima della mezzanotte davanti al suo vialetto si ferma un treno, il Polar Express.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Consigliati

AdnKronos

Luglio e agosto i mesi più critici

Luglio e agosto i mesi più critici

A rischio normali adolescenti che non percepiscono il pericolo Napoli, 14 giu. (AdnKronos Salute) – Con l’inizio delle vacanze scolastiche,