Culture

I Venerdì dell’arte novarese, al via la seconda stagione

Venerdì 23 novembre nella Sala della Maddalena primo appuntamento con il ciclo di conferenze che ha lo scopo di far conoscere i principali momenti della cultura locale dall'Antichità fino al Novecento

Seconda edizione per I Venerdì dell’arte novarese, il ciclo di conferenze che ha lo scopo di far conoscere i principali momenti della cultura materiale, figurativa e architettonica di Novara dall’Antichità fino al Novecento, promossa dal Comune in collaborazione con la Soprintendenza e l’Ufficio Beni Culturali della Diocesi: «Si tratta di un importante contributo alla valorizzazione del nostro patrimonio attraverso un’opera di divulgazione affidata a relatori altamente qualificati e competenti -spiega l’assessore alla cultura, Emilio Iodice -. I contenuti sono rivolti al grande pubblico e permetteranno di approfondire alcuni temi oggetto di importanti appuntamenti previsti nei prossimi mesi o al centro del dibattito cittadino, come il centocinquantenario della cattedrale di Antonelli, al quale sarà dedicato uno specifico calendario di iniziative».

Gli interventi previsti per ciascun incontro sono a cura di esperti che operano nelle principali istituzioni del territorio o che hanno studiato, con particolare attenzione e risultati innovativi, i temi locali.

Il primo incontro dal titolo “L’altare nuovo per il Duomo: da Antonelli a Thorvaldsen. Influssi e protagonisti del Neoclassicismo europeo a Novara” è in programma per venerdì 23 novembre alle 17.30 nella Sala della Maddalena del Palazzo Vescovile. Relatore sarà Paolo Mira, direttore dell’Ufficio Beni Culturali della Diocesi, che racconterà un capitolo importante per la storia del Neoclassicismo europeo che vedrà il coinvolgimento a Novara dello scultore danese Bertel Thorvaldsen, il rivale di Antonio Canova, in quel momento all’apice della fama internazionale. Gli angeli scolpiti dall’artista per la cattedrale sono stati scelti come preziosa immagine-guida per il calendario di conferenze.

Le sedi che ospiteranno gli incontri sono parte integrate del tessuto monumentale cittadino e, in alcune occasioni, saranno esse stesse oggetto degli appuntamenti: il Vescovado, la “sala del Compasso” nella basilica di San Gaudenzio, l’Arengario, il Museo Faraggiana, il Palazzo San Paolo sono i luoghi che al pubblico evocheranno immediatamente il senso vivo dell’arte e della storia di Novara.

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