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Dopo il Coccia anche il Regio è senza guida

Mentre a Novara si attende ancora l'ufficializzazione del nuovo direttore, a Torino si è dimesso il sovrintendente del Regio

Una “primavera di passione” per i grandi teatri piemontesi, accomunati da una sorte curiosa.

Mentre si attende a giorni a Novara l’ufficializzazione del nome del nuovo direttore della Fondazione Teatro Coccia, dopo le dimissioni di Renata Rapetti, anche il Teatro Regio di Torino si trova senza guida alla vigilia della presentazione della nuova stagione. Infatti Walter Vergnano lascia dopo 19 anni il teatro lirico torinese.

Il sovrintendente ha rimesso questa sera, mercoledì,  il suo mandato al Consiglio di indirizzo dell’ente, che ha accettato le dimissioni con un anno di anticipo rispetto alla scadenza del  mandato. Una scelta che è stata definita come “condivisa” con la sindaca di Torino Chiara
Appendino, che presiede l’ente teatrale, e presa “nell’interesse del teatro”. Con Vergnano decadono automaticamente anche il direttore musicale, Gianandrea Noseda, e quello artistico, Gastón Fournier-Facio.
Alla vigilia della presentazione della stagione teatrale del 16 maggio, che a questo punto potrebbe però slittare, sarà dunque necessario rinnovare i vertici del teatro.

Un compito non facile: sotto la guida di Vergnano, il Regio è cresciuto dal punto di vista artistico, ospitando opere di grande pregio che hanno richiamato un pubblico sempre più numeroso. E sempre su suo impulso il teatro ha portato le sue produzioni nel mondo, con tournee
internazionali che hanno toccato Cina, Giappone e Sud America.

“Nessuna dietrologia”, dice con gli occhi lucidi sul suo addio Vergnano, qualche problema di salute negli ultimi mesi ma anche un rapporto che con la nuova amministrazione pentastellata – per un uomo di cultura organico al centrosinistra – non è mai sbocciato.
Il consiglio di indirizzo è stato di nuovo convocato per martedì prossimo il 24 aprile.

All’organismo spetta di indicare il nome del successore al Ministero dei Beni Culturali, cui compete la nomina. Fino a quel momento Vergnano si occuperà della gestione ordinaria. Il nuovo sovrintendente avrà un incarico di un anno, fino alla scadenza naturale del mandato.

Sulla successione non ci sono candidati più gettonati di altri, anche se circola una indiscrezione, che non ha però trovato conferme, circa l’intenzione della sindaca di Torino di
rimpiazzare Vergnano con Giancarlo Del Monaco, regista e dirigente di teatri d’opera ritenuto molto vicino a Beppe Grillo.

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