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Clara Sanchez: «La comprensione è la vera giustizia sociale»

L'autrice spagnola è stata ospite al Circolo dei Lettori nell'ambito di Voci di donna. Prossimo appuntamento mercoledì 14 con la grecista Andrea Marcolongo

Tutto esaurito ieri pomeriggio al Circolo dei Lettori per l’incontro con Clara Sanchez, nell’ambito di Voci di donna, il festival di letteratura al femminile.

In un italiano tentennante ma assolutamente comprensibile, l’autrice spagnola ha chiacchierato con la giornalista Eleonora Groppetti del suo ultimo romanzo “L’amante silenzioso” nato dopo un illuminante viaggio in Africa: «Durante quell’esperienza ho conosciuto tutti personaggi che poi ho messo nel libro: Said è quello che più di tutti ha segnato il mio viaggio e, di conseguenza, anche il romanzo, mentre il personaggio di Madame Selina è ispirata a una donna Masai. È proprio con queste persone che sono stata a contatto e ho imparato che non si può considerarle diverse solo perchè fanno un vita che a noi sembra incomprensibile; non possiamo sentirci a posto solo perchè possiamo regalare a loro magari i nostri abiti che non usiamo più. La giustizia non può essere sostituita con tutto questo, anzi: la comprensione è vera giustizia sociale. Penso a Karen Blixen quando ha scritto “La mia Africa” e non capisco come, in un contesto con quello, possa essersi innamorata di un uomo così occidentale. Io credo essere in Africa significhi anche starci per amore di un africano».

Un romanzo che è quasi un thriller ma senza morte, come ha detto l’autrice, e che ha al suo interno un intrigo psicologico ed emozionale: «Viviamo in un mondo complicato  – ha proseguito Sanchez – dove spesso perdiamo la nostra identità».

A proposito di realtà e fantasia l’autrice ha spiegato che: «La realtà da sola non funziona, per questo abbiamo bisogno di mescolarla con i sogni e la possibilità. Quando ero bambina la realtà mi sembrava troppo strana e ho sempre cercato di aggiungere un po’ di magia che per me è rappresentata dalle cose che mi sfuggono e che non riesco a capire».

A proposito dei personaggi, invece: «Noi scrittrici stiamo cercando di recuperare i sentimenti delle donne che finora sono stati raccontati per la maggior parte da uomini. Eroine come Anna Karenina o Madame Bovary sono diventate tali proprio perchè sono state inventate da uomini: se gli stessi romanzi fossero stati scritti da donne, sarebbero stati considerati solo novelle intimiste. Ora noi scrittrici stiamo riscrivendo il mondo, questa è la nostra rivincita».

Il prossimo appuntamento con Voci di donna è per mercoledì 14 alle 18 sempre al Circolo dei Lettori insieme alla grecista Andrea Marcolongo.

 

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