Culture

Casa Bossi si tinge di arte contemporanea

Domenica 13 maggio saranno inaugurate due mostre che vedono la collaborazione di enti e istituzioni del territorio. A settembre invece è in programma un audiodramma che accompagna il visitatore nelle stanze della villa

L’arte torna a farsi scoprire nell’affascinante cornice di Casa Bossi. Domenica 13 maggio, infatti, è in programma l’inaugurazione di due mostre che vedono la partecipazione del liceo artistico musicale e coreutico statale “Felice Casorati” di Novara e Romagnano Sesia, di Rotary Club Novara, Comune, Atl e Università del Piemonte Orientale e con il sostegno di Fondazione Comunità del Novarese e Compagnia di San Paolo.

Dada a Casa Bossi, quarant’anni dopo” è la produzione di Vittorio Tonon e Riccardo Caldura insieme agli studenti del liceo. Intorno al 1978 a Casa Bossi, già allora centro culturale cittadino, il gruppo “arti visive” concepiva una mostra didattica sulle avanguardie artistiche del primo novecento. Presentata poi all’Arengo del Broletto di Novara nel 1980, l’evento fu accompagnato da discussioni e polemiche (dadaiste?). La mostra divenne itinerante e seguirono diversi interventi in varie città italiane, tra cui: Domodossola, Stresa, Milano, Urbino, Pesaro, Mantova, Torino. Quarant’anni dopo viene proposto un nuovo allestimento con alcuni materiali e documenti di allora, coinvolgendo nel progetto la struttura didattica che forma oggi i nuovi talenti dell’arte a Novara.

A place to live. International Contemporary Art Exhibition“, invece, viene realizzata in collaborazione con Contemporary Art price Rotary, Bonn – Novara – Strasbourg e Comune di Novara. Una collettiva di arte contemporanea che presenta lavori di giovani artisti già premiati in anni recenti dai Rotary Club di Bonn e Strasburgo. Partecipano: Valentina Jaffè, Benjamin Just, Kim Lux, Hannah Schneider, Patrik Thomas, Federico Vandone Dell’Acqua.

Entrambe le mostre saranno inaugurate alle 16 di domenica 13 maggio e saranno visitabili fino all’8 luglio con i seguenti orari: sabato 10 – 12.30 e 16 – 19, domenica 10 – 12.30; sono previste aperture straordinarie su prenotazione per i gruppi.

Il 22 settembre, invece, è prevista l’apertura di una terza mostra “Hai lasciato la luce accesa“, audiodramma di Elena Pugliese, drammaturga, ideato e scritto per Casa Bossi, a cura di Riccardo Caldura e Maria Yvonne Pugliese. Un dispositivo di audio cuffie accoglie il visitatore che, stanza dopo stanza, percorre il primo piano immerso nell’ascolto di una narrazione che cuce al suo interno reperti di quotidianità sminuzzata, tanto familiari quanto estranei. Rumori, pensieri, futili azioni di tutti i giorni lasciano traccia di sé. Il lavoro riflette sulla complessità del quotidiano e su quanto qualsiasi luogo, se ne viene privato, resta inevitabilmente muto e vuoto. Un percorso immersivo che intende restituire a chi lo compie la poeticità e il coraggio di ognuno nel realizzare ogni giorno il proprio personalissimo modo di vivere. La mostra sarà visitabile fino al 4 novembre.

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