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Carola Susani ha aperto il festival Voci di donna

Scrittrice per grandi e piccoli, che ha presentato "La prima vita di Italo Orlando", un romanzo di formazione tra realismo e storia

Si è aperta ieri sera l’ottava edizione di “Voci di Donna”, il festival di letteratura femminile che animerà per tutto il mese di marzo il Circolo dei Lettori di Novara.

Ospite del primo appuntamento in programma Carola Susani, scrittrice per grandi e piccoli, che ha presentato “La prima vita di Italo Orlando”, un romanzo di formazione tra realismo e storia.

Un romanzo breve, intenso e profondo, un vero e proprio testimone di verità scritto con un linguaggio onirico e fiabesco: attraverso le pagine, arricchite da un suggestivo apparato fotografico in bianco e nero che obbliga il lettore a cercare il collegamento con ciò che viene narrato, si materializza a poco a poco la figura di Italo, giovane smemorato dal passato ignoto reso folle dagli studi di ingegneria, che sembra improvvisarsi risolutore di problemi ma che, in verità, non rappresenta altro che il motore del cambiamento.

Ambientato nella Sicilia del 1957, il romanzo – primo di una trilogia che vedrà a breve il suo compimento – racconta il grande cambiamento di quell’anno, con il passaggio dalla tradizione agricola a un modo moderno: «un cambiamento – ha illustrato la scrittrice – che riguarda non solo tutti i personaggi principali del racconto, che stanno vivendo una fase “di passaggio” nella loro vita, ma anche la Sicilia e la stessa Italia, che stanno per fare il loro ingresso trionfale nella seconda industrializzazione. In verità, per la Sicilia il progresso legato all’industria del petrolio, e all’Eni di Mattei, si interromperà di lì a poco, mentre per i personaggi la fase di cambiamento durerà ancora a lungo».

«Sono molto contenta di essere qui a raccontare la storia di Italo – ha ribadito Susani – che compare anche sulla copertina del romanzo: questo giovane misterioso, che viene trovato da Irene e da suo padre in una calda giornata d’estate, è la figura centrale del romanzo, ha la carnagione dorata dei campi di grano e della terra argillosa della Sicilia, su cui spicca con i propri abiti sempre verdi, e una parte di lui si trova in tutti noi. Un “Italo di terra”, che nel prossimo romanzo sarà un “Italo d’acqua” e, nella terza puntata, un “Italo d’aria”».

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