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Binario 9 e 3/4 premia lo studio dei ragazzi svantaggiati

Il progetto di orientamento e partecipazione culturale rivolto a insegnanti, adolescenti e famiglie, sviluppato tra Italia e Svizzera nell'ambito del Programma di Cooperazione Interreg V-A, è stato presentato ieri al Circolo dei lettori

Binario 9 e 3/4 premia lo studio dei ragazzi svantaggiati. Un progetto ambizioso, di impatto sociale, educativo e didattico, rivolto a studenti, insegnanti e genitori. Binario 9 e 3/4 (titolo ispirato alla saga di Harry Potter) è il progetto di orientamento e partecipazione sviluppato tra Italia e Svizzera nell’ambito del Programma di Cooperazione Interreg V-A.

I territori coinvolti sono quelli di Novara e del Cantone dei Grigioni, in Engadina; per parte italiana capofila è la Fondazione Circolo dei lettori, in partenariato con Comune di Novara, Consorzio Scuola Comunità Impresa, Comunità di Sant’Egidio e Associazione Next Level. In Svizzera partecipano l’Alta Scuola Pedagogica dei Grigioni, come capofila, e l’Ufficio Orientamento professionale, negli studi e nella carriera Cantone Grigioni. Con il patrocinio di Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte, Ufficio Scolastico Territoriale di Novara, cofinanziato da Unione Europea, Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, Stato Italiano e Confederazione elvetica e Cantoni.

Binario 9 e 3/4 è stato presentato ieri mattina al Circolo dei lettori con la partecipazione di tutti i soggetti interessati: «È per noi una vittoria – ha detto Maurizia Rebola, direttore della Fondazione Circolo dei lettori – poter lavorare sulle nuove generazioni».

«Lo scopo del progetto – ha spiegato Maria Chiara Pizzorno, direttore scientifico di Next Level – è quello di premiare gli studenti svantaggiati o che provengono da famiglie migranti. Secondo il rapporto Invalsi di ogni anno, i giovani che provengono da queste situazioni hanno risultati scolastici inferiori e difficilmente riescono a conseguire un titolo di studio nella scuola secondaria di secondo grado. Per questo motivo lavoreremo sulla prevenzione con gli studenti delle scuole medie attraverso una proposta innovativa di didattica extrascolastica dell’italiano e della matematica con un percorso che si svolgerà di pomeriggio nelle sedi della comunità di Sant’Egidio, due volte a settimana per quindici settimane. Un altro percorso riguarda l’orientamento e sarà sviluppato in classe oltre a uno di peer tutoring mettendo insieme genitori di famiglie migranti con famiglie native. Tutte le storie saranno poi raccolte: in primavera alla caserma Passalacqua si svolgeranno performance artistiche che avranno come protagonisti proprio gli studenti i quali si esibiranno in un evento finale al Circolo dei lettori nel mese di giugno 2020».

Le lezioni di italiano sono affidate allo scrittore Giuseppe Catozzella, molto conosciuto tra i giovani, i suoi romanzi sono tradotti in diverse lingue in modo particolare nei Paesi arabi; quelle di matematica a Fabio Sartori, ricercatore all’università di Milano Bicocca. Già nella giornata di ieri sono stati una trentina gli insegnanti che hanno partecipato ai primi workshop.

Il progetto si svilupperà in modo particolare sugli studenti di Sant’Agabio e Sant’Andrea: «Abbiamo scelto i quartieri più multietnici della città e con più problematiche – ha dichiarato il sindaco, Alessandro Canelli – proprio allo scopo di potenziare i servizi di accompagnamento ai ragazzi vittime di dispersione scolastica. In quest’ottica la caserma Passalacqua, che già è il punto di ritrovo per gli studenti che vengono aiutati nelle difficoltà scolastiche, deve diventare hub dell’attività di partecipazione culturale e innovazione sociale e giovanile».

 

 

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