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Alla Negroni è “Attesa di storie” fino a Natale

Tre incontri con i Giovedì letterari in biblioteca a cominciare da oggi insieme a Veronica “Veci” Carratello insieme al suo "Sognando Elvis"

Per i Giovedì letterari in biblioteca sarà un’Attesa di storie. È questo, infatti, il titolo degli incontri he avranno inizio oggi alla Biblioteca Negroni e proseguiranno fino a Natale.

Stasera, giovedì 6 dicembre, alle 18, Veronica “Veci” Carratello presenterà “Sognando Elvis” a colloquio con Bruno Testa in un appuntamento aperto al pubblico, dopo il successo avuto presso il liceo artistico Casorati in un incontro con i ragazzi nell’ambito di Scrittori&Giovani. Due anni dopo Freezer, Veronica Carratello torna con un sorprendente romanzo grafico sulla conquista delle proprie paure. Quando un ipocondriaco paranoico, che passa più tempo al Pronto Soccorso che a casa propria, decide di andare agli antipodi per partecipare a un raduno di impersonatori di Elvis Presley…  è palese che tutto ciò che può andare storto lo farà. Con un’ironia feroce, mai gratuita, Veronica guida il lettore attraverso un catalogo di ubbie e gabbie mentali impressionante, fino al catartico, inevitabile, liberatorio finale.

Giovedì 13 dicembre sempre alle 18, negli sconfinamenti tra storia e letteratura, Anna Maria Cardano tratterà “Chiamami sottovoce” di Nicoletta Bortolotti. È primavera, eppure la neve ricopre la cima del San Gottardo, monumento di roccia che si staglia sopra il piccolo paese di Airolo. La Maison des roses è ancora lì, circondata da una schiera di abeti secolari; sono passati molti anni, ma a Nicole basta aprire il cancello di ferro battuto della casa d’infanzia per ritrovarsi immersa nel profumo delle primule selvatiche ed essere trasportata nei ricordi di un tempo che credeva sommerso. È il 1976 e Nicole ha otto anni, un’età in bilico tra favole e realtà, in cui gli spiriti della montagna accendono lanterne per fare luce su mondi immaginari. Nicole ha un segreto. Nessuno lo sa tranne lei, ma accanto alla sua casa vive Michele, che di anni ne ha nove e in Svizzera non può stare. È un bambino proibito. Ha superato la frontiera nascosto nel bagagliaio di una Fiat 131, disegnando con la fantasia profili di montagne innevate e laghi ghiacciati. Adesso Michele vive in una soffitta, e come uniche compagne ha le sue paure e qualche matita per disegnare arcobaleni colorati sul muro. Le regole dei suoi genitori sono chiare: «Non ridere, non piangere, non fare rumore». Ma i bambini non temono i divieti degli adulti, e Nicole e Michele stringono un’amicizia fatta di passeggiate furtive nel bosco e crepuscoli passati a cercare le prime stelle. Fino a quando la finestra della soffitta s’illumina per sbaglio, i contorni del disegno di due bambini stilizzati si sciolgono nella neve e le tracce di Michele si perdono nel tempo. Da quel giorno, Nicole porta dentro di sé una colpa inconfessabile. Una colpa che l’ha rinchiusa in un presente sospeso, ma che adesso è arrivato il momento di liberare per trovare la verità. Questa è la storia di un’amicizia interrotta e di un segreto mai svelato. Ma è anche la storia di come la vita, a volte, ci conceda una seconda occasione. Chiamami sottovoce è un romanzo potente su un episodio dimenticato del nostro passato recente. Perché c’è chi semina odio, ma anche chi rischia la propria libertà per aiutare gli indifesi.

Terzo e ultimo appuntamento giovedì 20 dicembre alle 16 con il libroforum a cura di Maria Adele Garavaglia su don Dino Campiotti, autore di “Nei sentieri del tempo”. Si tratta della storia di don Dino, da cinquant’anni prete per tutti, ma anche e soprattutto appassionato dei più piccoli e dei più poveri, a cui ha dedicato la vita come assistente diocesano, parroco, professore di lettere, responsabile di Comunità e di Caritas Diocesana, ma soprattutto come uomo.

Questo mese ci sarà spazio anche per un evento extra, che tra le altre cose diventerà occasione di brindisi e di auguri. Venerdì 14 dicembre alle 18, sempre alla Negroni, Walter Fochesato presenterà “Il campanile scocca la mezzanotte santa. Le poesie di Natale che abbiamo letto a scuola” (Interlinea) con proiezione di immagini d’epoca e rinfresco finale.

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