Culture

A Omegna un reperto conferma la presenza dei Greci sul Lago d’Orta

Il ritrovamento risale agli anni Sessanta, ma solo ultimamente è stato interpretato. Sabato 11 maggio all'Antica Latteria di Mergozzo si terrà una conferenza che sarà l'occasione per rivelare il significato dell’iscrizione

Il tema è stato suggerito da un reperto, rinvenuto a Omegna negli anni Sessanta del Novecento, durante lavori edilizi all’inizio del lungolago Gramsci e conservato presso il Mu.Me: si tratta di un frammento di marmo con incise lettere greche, che non sono mai state interpretate e che, per la loro rarità nel contesto del Vco, portarono i primi editori a dubitare dell’autenticità del reperto.

Grazie all’interessamento della funzionaria archeologa di zona, Elisa Lanza, lo studio del misterioso frammento iscritto è stato finalmente affidato a una grecista di comprovata esperienza, la professoressa Enrica Culasso, docente di Storia ed Epigrafia greca presso l’Università degli Studi di Torino, la quale ha ritenuto il reperto autentico e di grande interesse, benché di difficile lettura.

 

 

Tanto che sabato 11 maggio alle 17 all’Antica Latteria di Mergozzo si terrà una conferenza che sarà l’occasione per rivelare il significato dell’iscrizione, svelando un poco il mistero che lo ha fino ad ora avvolto. Un importante ritrovamento che inserito nel quadro delle presenze di iscrizioni greche in Piemonte, una categoria non certo comune, ma attestata, a documentare in varie fasi del passato il passaggio o la permanenza di personaggi grecofoni, soprattutto durante l’età romana imperiale e tardo-antica.

Un ulteriore tassello per collegare la presenza di Greci sul lago d’Orta anche al racconto agiografico dei santi Giulio e Giuliano, che erano appunto greci, così come greci furono alcuni dei primi vescovi della diocesi di Novara, come Filacrio, che fu sepolto sull’Isola di San Giulio.

Ci si augura che la misteriosa epigrafe possa dirci qualcosa in più su queste presenze. Al termine della conferenza è in programma una visita guidata al Museo Archeologico per ammirare dal vivo il reperto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Consigliati

AdnKronos

Luglio e agosto i mesi più critici

Luglio e agosto i mesi più critici

A rischio normali adolescenti che non percepiscono il pericolo Napoli, 14 giu. (AdnKronos Salute) – Con l’inizio delle vacanze scolastiche,