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A Novara è Salone Off

In occasione del Salone Internazionale del libro di Torino, nelle stesse giornate il Circolo dei lettori propone una serie di incontri con gli scrittori. A cominciare da Alessandro Barbero e Mauro Corona. E poi ancora Gianni Oliva, Giuseppe Catozzella, Rossella Postorino e David Bidussa

In occasione del Salone Internazionale del libro di Torino, nelle stesse giornate il Circolo dei lettori promuove il Salone Off di Novara con numerosi incontri nel cortile del Broletto.

Si comincia giovedì 10 maggio, alle 18, con lo storico Alessandro Barbero e il suo saggio dedicato alla battaglia del 24 ottobre 1917, quando in poche ore, i soldati italiani vennero travolti dai tedeschi e la sconfitta si trasformò in tragedia nazionale. È Caporetto e risponde alla domanda: perché il nostro esercito si è rivelato così fragile, fino al punto di crollare? E ancora: fu colpa di Cadorna, di Capello, di Badoglio? I soldati italiani si batterono bene o fuggirono vigliaccamente? Il libro è una nuova ricostruzione della battaglia e anche il racconto appassionante di un fatto storico che ancora ci interroga sul nostro essere una nazione.

A seguire, venerdì 11 maggio, sempre alle 18, viene affrontato, stavolta con Gianni Oliva, un altro fatto italiano più recente. L’uscita del suo Il caso Moro è occasione per tornare a parlare e riflettere intorno a un’altra data fondamentale della storia del Paese, il 16 marzo 1978, quando alle 9.02, in via Fani, Roma, un commando delle Brigate Rosse bloccò le auto che trasportava Aldo Moro e la sua scorta, uccise i cinque uomini incaricati della protezione del presidente della Democrazia Cristiana e rapì lo statista. Dalla «strategia della fermezza» scelta dallo Stato per rispondere alle BR, passando per le lettere, fino al tragico epilogo, un percorso all’indietro nella storia e nell’immaginario, con lo storico che alle ore 11 incontra anche le scuole presso l’Aula Magna dell’Università del Piemonte Orientale.

Nella stessa giornata alle 21 è tempo di conoscere il nuovo romanzo di Giuseppe Catozzella, si intitola E tu splendi, ed è una storia di difficile integrazione fra un gruppo di migranti nel Sud Italia, ma anche romanzo potente e felice, di ombre e di luce, tragico e nello stesso tempo divertente. Il giorno dopo, sabato 12, alle 11, il secondo appuntamento con lo scrittore, stavolta con i detenuti della Casa Circondariale di Novara nell’ambito di Voltapagina (via Sforzesca, 49, l’appuntamento è aperto al pubblico esterno previa prenotazione entro martedì 8 maggio a [email protected] | 0321483511), partecipa Salvatore Striano.

Sempre sabato 12 maggio alle 18 David Bidussa porta il suo The time is now, un libro per ricordare, la raccolta delle parole del Sessantotto che hanno conquistato una generazione. Lo storico ha voluto così raccontare, attraverso i discorsi e gli interventi di alcuni protagonisti di quegli anni, una stagione straordinaria, animata da sete di giustizia, carica vitale e voglia di futuro. Il decennio 1967-1977 è rappresentato nel libro attraverso le parole più importanti, nel tentativo di recuperare le diverse anime del Sessantotto e capire oggi se è rimasto qualcosa di allora, e come.

Domenica 13 maggio alle 17 è la volta di un libro di cui si è tantissimo parlato. È Le assaggiatrici di Rossella Postorino, storia di Rosa Sauer, una delle dieci ragazze scelte per provare il cibo di Adolf Hitler. Nell’ambiente chiuso di quella mensa forzata, si allacciano alleanze, patti segreti, amicizie, e si scava nel difficile equilibrio fra bene e male. Ispirandosi alla storia vera di Margot Wölk, la scrittrice ripercorre la vicenda eccezionale di una donna in trappola, fragile di fronte alla violenza della Storia, forte dei desideri della giovinezza.

Conclude il Salone Off di Novara, lunedì 14 maggio alle 21 il dialogo tra Luigi Maieron e Mauro Corona a partire Te lo giuro sul cielo, omaggio dell’artista a una terra, la Carnia, che sembra un’invenzione letteraria, una presenza viva in ogni pagina, componendo i ricordi come in un romanzo, portandoci indietro negli Anni Trenta, tra le montagne in Friuli, in un paese minuscolo il cui nome significa «circondato dai venti».

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