Cronaca In città

#visitNovara, guide turistiche sul piede di guerra

Un progetto dell'assessore Valentina Graziosi ancora non partito, ma che ha già suscitato tensione tra gli operatori

Si chiama #visitNovara, con tanto di hashtag che fa trendy. È un progetto dell’assessore al turismo del Comune di Novara, Valentina Graziosi che ancora non ha visto la luce, ma che è già riuscito a fare arrabbiare più di uno dei soggetti coinvolti, a cominciare dalle guide turistiche abilitate.

Ma andiamo con ordine.

Nei primi giorni dell’anno, mentre ancora gli echi delle polemiche sull’operato dell’assessore esplose in occasione della vicenda della proroga dello statuto dell’Atl non si erano spente, la giovane giornalista fortemente voluta dal sindaco Canelli nella compagine di giunta, convoca, coadiuvata dalla presidente dell’Atl Maria Rosa Fagnoni, le guide turistiche abilitate di Novara. Motivo dell’incontro la presentazione di un progetto intitolato “#visitNovara. È la stessa assessore a confermarlo a La Voce: «L’idea è semplice: ogni sabato proporremo una visita guidata con l’accompagnamento di una guida turistica qualificata. Saranno visite ai principali monumenti e luoghi della città, compresi i musei. La guida sarà a disposizione di chi vorrà partecipare, il ritrovo sarà nel cortile del Broletto». Il proposito dell’assessore Graziosi è ambizioso: partire nel giro di un paio di settimane, già negli ultimi giorni di gennaio. Con maggior prudenza si ripiega su sabato 10 febbraio come prima data del calendario.  «Il progetto – dettaglia l’assessore – costa 4000 euro. Di questi, la metà saranno finanziati dal Comune e metà dall’Atl. I partecipanti pagheranno un “ticket” di 6 euro, che servirà anche come copertura dell’eventuale ingresso a musei o luoghi che prevedano il pagamento di un biglietto».

Le guide accettano e cominciano ad organizzarsi. Disponibili a partire un po’ a rotta di collo, ma pronte per un progetto che, almeno sulla carta, può garantire loro un po’ di lavoro continuativo. Qualcuno rinuncia anche ad altri impegni già fissati.

Però…c’è un però.

Questa settimana, dalla segreteria dell’Atl viene inviata alle guide un messaggio email dal contenuto inequivocabile:  il Comune ha deciso di far slittare l’avvio del progetto per motivi tecnici e burocratici.

Facile immaginare il disappunto delle persone coinvolte.

Ma cosa è accaduto? Lo spiega la stessa Valentina Graziosi. «Nei mesi scorsi sono stata accusata – dice alla Voce – di non aver mai portato all’attenzione delle commissione consiliare nulla di quanto realizzato. Ho pensato che fosse bene condividere questo progetto. Anche perchè viene istituita in via sperimentale una nuova tariffa e, sebbene non ci sia obbligo di portarla in consiglio comunale, è bene che sia condivisa almeno in commissione». Le circostanze però congiurano contro il rispetto dei tempi. Perchè in questi giorni le commissioni sono convocate quasi quotidianamente per l’esame del bilancio preventivo e non è proprio possibile aggiungere altri argomenti. «Riusciremo a discutere del progetto verso la fine di febbraio – dice Graziosi – e il tutto potrà partire entro marzo».

L’incidente di percorso – chiamiamolo così – al di là dei dettagli tecnici, ha reso evidenti anche una serie di altre “zone d’ombra” del progetto nel suo insieme. E suscitato non poche domande. Per esempio: ammesso che si fosse riusciti a partire domani, come si poteva pensare che qualcuno decidesse di partecipare, non essendo stato mai divulgato nulla dell’iniziativa, fatta salva una marginale citazione in una intervista-elenco rilasciata nelle scorse settimane dall’assessore ad un settimanale locale? E ancora: ora che in qualche modo #visitnovara è uscito dal “porto delle nebbie”, si potrebbe conoscerne il programma? E infine: si pensa di dare un minimo di rilievo promozionale al progetto, tentando magari di portare a Novara pubblico proveniente da fuori città?  Graziosi, in verità, giura che una attività promozionale sarà svolta: «Una parte dei 4000 euro sarà utilizzata per questo». Ma al momento nulla ancora si vede.

A dire il vero, qualche atto concreto c’è. Ma non del Comune. L’Atl – che per sovrannumero si è anche dovuta gestire, pur incolpevole, le ire delle guide, la sua parte l’ha fatta, deliberando già da settimane il suo contributo di 2000 euro.

Per il resto, si aspetta e si spera. Senza hashtag.

 

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