Cronaca In città

Via Regaldi: «Un immondezzaio in totale degrado»

Un lettore della Voce ha documentato con foto e filmati le condizioni davvero critiche di una strada elegante a pochi passi dal centro città

Lo chiameremo Giovanni: lui è un lettore della Voce di Novara, ed è un persona piuttosto conosciuta in città per il lavoro che svolge. Per questo ci ha chiesto di mantenere la sua privacy. Per lavoro ogni giorno da qualche tempo Giovanni ha la necessità di passare su via Regaldi. Una via un tempo “nobile”: ville di famiglie della “Novara bene”, palazzi di prestigio, un’area verde vicino a storica una scuola dell’infanzia. Il tutto a pochi passi dal centro storico.

Per anni via Regaldi ha sofferto per una forte pressione di traffico e di sosta, legata soprattutto alla vicinanza del Mercato coperto e della zona banche: era infatti una delle vie predilette per chi, dovendosi recare per lavoro in centro, occupava per otto ore al giorno gli stalli di sosta. Una situazione che è andata parzialmente alleggerendosi con l’introduzione della sosta a pagamento che, favorendo la rotazione, consente di trovare posti liberi un po’ a tutte le oree del giorno.

Ma non è il problema della sosta quello che ha spinto Giovanni a rivolgersi al nostro giornale. Per lui il problema è quello del lento, inesorabile e progressivo degrado di questa via, dal punto di vista della manutenzione e della pulizia. Ecco il messaggio di Giovanni: «Buche e cocci di vetro, rimasugli del sabato sera, e dei sabato sera passati e di quelli passati ancora, già rendono impraticabile buona parte del marciapiede. Basta poi una pioggia più o meno intensa per trasformare tutta la via in un grande capolavoro idrico che le nostre campagne impallidiscono al confronto. La presenza di 4 cestini per i rifiuti concentrati nell’arco dei 20 metri quadrati del parco Martiri di Cernobyl e poi assenti fino oltre ai portici o fino a viale Dante, trasformano una delle vie più belle della città, sotto lo sguardo dell’ormai rudere di Casa Bossi in un immondezzaio costellato di deiezioni canine ed avanzi di merende di bambini».

Le immagini fotografiche e il filmato che Giovanni ci ha inviato a corredo del suo messaggio sono abbastanza eloquenti, e descrivono bene una situazione piuttosto critica.

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Senza polemiche gratuite, di sicuro le condizioni di via Regaldi dovranno essere all’attenzione del futuro assessore ai lavori pubblici (per il momento la delega è tornata in capo al sindaco). E per quanto riguarda la pulizia le segnalazioni di Giovanni (anche in merito al numero e alla dislocazione dei cestini portarifiuti presenti) saranno certamente utili ad Assa

 

  1. Samantha Spaggiari

    Via Regaldi è così da anni, perché le ragioni principali del degrado vanno ben al di là della manutenzione della strada: le buche sono provocate prevalentemente dalle radici affioranti degli alberi, esattamente come in viale Dante e in viale Buonarroti. Ma non si può certo pensare di abbattere gli alberi! La sporcizia è dovuta (oltre che all’insufficienza di cestini) alla posizione dell’area verde e, ovviamente, alla maleducazione: il parco è comodo dal centro e dalla stazione e, specialmente, dal Ryan’s. Non ci vuole molta fantasia per capire in che condizioni sono, quando escono dalla discoteca, anche persone che, da sobrie e di giorno, pongono un minimo di attenzione al decoro.
    Qualunque oasi di verde e di tranquillità diventa anche, specialmente di notte, teatro di inciviltà. Visto che il rispetto della proprietà pubblica fa parte delle abitudini passate irrimediabilmente di moda, dovremmo rinunciare alle aree verdi un po’ “selvagge”, ma spero che non si decida in questo senso

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