Cronaca In città

Via Galilei, la protesta dei commercianti: «I nostri incassi sono più che dimezzati»

Prima i lavori per la realizzazione della pista ciclabile, ora quelli per la posa del semaforo. Dopo mesi di cantiere ancora aperto, gli esercenti fanno da tempo i conti con gli incassi giornalieri. Che, giorno dopo giorno, diminuiscono sempre più

Prima i lavori per la realizzazione della pista ciclabile, ora quelli per la posa del semaforo (leggi qui). I commercianti di via Galileo Galilei, dopo mesi di cantiere ancora aperto, fanno da tempo i conti con gli incassi giornalieri. Che, giorno dopo giorno, diminuiscono sempre più.

«Per quanto mi riguarda – spiega il titolare del Nuovo Bar Novara, situato proprio all’incrocio con via Vico e direttamente interessato alla posa del semaforo – sfido chiunque a dire il contrario. Come si fa a lavorare in queste condizioni? Hanno realizzato una pista ciclabile enorme allargando a dismisura il marciapiede e tolto i pochi parcheggi disponibili restringendo oltremodo la carreggiata. Adesso ci mancava pure il semaforo. Finché resta spento la situazione è questa, quando sarà attivo credo sarà ancora peggio».

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Marco Fonio, titolare di una tabaccheria poco distante dall’incrocio incriminato. «Il restringimento della corsia genera più di un problema. L’altro giorno non c’è stato verso nemmeno per far passare un’ambulanza. I posti per parcheggiare? Li occupano i residenti e chi vuole fermarsi non può più farlo a qualsiasi ora del giorno. Oltretutto la pista ciclabile è decisamente sottoutilizzata, basta fermarsi qualche minuto per contare quanti passano in bici. Inoltre non è più possibile svoltare nemmeno all’altezza di via Lagrange perché lo impediscono i dissuasori. Sarebbe stato meglio prevedere il lato ciclabile solo da un lato, togliere un’inutile spartitraffico centrale, organizzare una serie di parcheggi sul lato opposto ed evitare di piazzare un semaforo a metà via prevedendo, nel caso, a una piccola rotonda per sveltire il traffico. In periodi in cui si parla di ambiente congestionare così la viabilità ha dell’incredibile. I miei incassi? Ce l’ha una domanda di riserva?».

 

 

Il problema del semaforo, invece, è l’ultimo della serie per Antonio Colelli del Bar Galileo. «Il vero problema è aver chiuso ogni possibilità di svolta all’interno di via Galilei – sostiene – chi arriva da largo Cantelli tira dritto verso altre destinazioni. Quanti transitano davanti al mio bar, oltre a non trovare alcun posto per parcheggiare, si trovano un incrocio ora pericolosissimo con via Lagrange solo pochi metri più avanti. Chi esce da quella via lo fa sempre con grandissimo rischio perché assolutamente non si riesce a vedere chi sopraggiunge dalla parte sinistra se non spingendosi ben oltre lo stop. Una rotonda sarebbe stata la scelta migliore, ora aspettiamo di vedere cosa succederà a lavori terminati. Di sicuro gli incassi sono diminuiti, ma ci sarebbe da stupirsi del contrario».

Tra i tanti c’è però qualcuno che va controtendenza. «Credo che il numero dei parcheggi sia rimasto quello di prima – conclude Sara Corbellini, commessa in un negozio della via – quindi la situazione non è sicuramente peggiorata da questo punto di vista. Trovo giusto sia stato posizionato il semaforo. Conosco bene questa zona e da sempre vedo sfrecciare auto a tutta velocità. Se questo può essere un deterrente ed evitare altre spiacevoli situazioni ben venga la sua attivazione».

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  1. Avatar
    michelangelo srls

    sistemazione del viale demenziale, ho visto la macchina della polizia a sirene spiegate (quindi c’era qualche emergenza) doversi fermare perchè due camioncini , uno dietro l’altro, in movimento, occupavano la corsia stradale, le macchine parcheggiate ai lati portavano via spazio impedendo ai due veicoli di liberare la corsia per far passare a Polizia, impossibile effettuare una manovra di affiancamento al marciapiede, inoltre le sporgenze create appositamente dal marciapiede verso la sede stradale ingombravano , come siamo intelligenti!! rendiamo tutto piu’ difficoltoso, qualche mente bacata pensa che la gente andrà a piedi. Nulla di piu’ sbagliato, gli ingombri stradali sono ingombri anche per le autoambulanze ed altri eventuali mezzi di soccorso.

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