Cronaca In provincia

Un incidente ogni chilometro di strada: Novara “maglia nera” in Piemonte

I dati relativi al 2017 elaborati dall'Automobile Club d'Italia segnalano un aumento del numero di sinistri e di feriti sulle strade della provincia- Le strade più a rischio sono la SS33 in zona Castelletto Ticino e la Tangenziale di Novara

Più incidenti e più feriti sulla rete stradale novarese lo scorso anno, dove la SS33 del Sempione si conferma come l’arteria a grande traffico con il maggior tasso di incidenti per chilometro seguita dalla Tangenziale di Novara, mentre le strade urbane sono quelle con il maggior numero di incidenti, anche mortali: sono metà nel Novarese (ma ben 7 su 10 a livello nazionale). Il giorno della settimana che segnala il maggior numero di incidenti è il venerdì (17%) mentre il più tranquillo è il lunedì (13%). Questi alcuni aspetti che emergono analizzando i numerosissimi dati dello studio “Localizzazione degli incidenti stradali 2017” elaborato dall’Aci, Automobile Club d’Italia, e pubblicato nelle scorse settimane.

L’aumento di incidenti sulle strade novaresi è un dato in controtendenza con il livello nazionale dove gli incidenti stradali sono diminuiti del 22% dal 2010 e dell’1% rispetto all’anno prima. In provincia nel 2017 si sono registrati 980 incidenti (il 3,4% in più dell’anno prima) interrompendo il calo dal 2010 (-19,9% nel periodo) e occorre tornare al 2014 per avere un dato superiore (1012). Il maggior numero di incidenti è avvenuto sulle strade urbane (486) mentre ne sono stati registrati 332 tra autostrade ed extraurbane principali. Interrotto il trend di diminuzione anche per i feriti (1351) che risultano in numero superiore ai tre anni precedenti. È invece leggermente minore il numero dei morti (24) mentre a livello nazionale si è registrato un aumento del 7,4%.

Questi dati fanno balzare Novara tra le province a maggiore incidentalità: con quasi un incidente a chilometro (l’indice è 0,92) è la più rischiosa del Piemonte e 32ª in Italia (era 79ª nel 2016) in una classifica guidata da Monza (4,69), Milano (3,28) e Roma (2,33).

Guardando alle arterie maggiori la SS33 nei suoi 18,7 km tra Castelletto Ticino e Meina ha registrato 49 incidenti (l’anno prima 44) con un morto e 74 feriti, quindi presentando una densità di 2,62 incidenti/km ancor più concentrata nel territorio di Castelletto con 22 incidenti e 34 feriti, pur se i due incidenti mortali sono registrati nell’abitato di Lesa. Altra arteria problematica nel 2017 è stata la Tangenziale di Novara, 16,3 km tutti con carreggiate separate e doppia corsia, in cui sono avvenuti 25 incidenti (13 l’anno prima) con un morto e 32 feriti per una densità di 1,41 incidenti/km e il cui tratto più pericoloso si è rivelato tra gli svincoli per la SS11 Padana Superiore e la SS211 della Lomellina, un paio di chilometri con 5 incidenti, 1 morto e 7 feriti. Ancora si segnalano la SS11 Padana Superiore che ha avuto 37 incidenti (con un morto a Trecate e 66 feriti) su 29,1 km di arteria (indice 1,27) e la SS229 del Lago d’Orta, l‘arteria più lunga con i suoi 48,6 chilometri novaresi, su cui sono avvenuti ben 43 incidenti, provocando 2 morti (uno a Pettenasco e uno a Vaprio d’Agogna) e 57 feriti (il maggior numero, 15, a Gozzano).

Sempre a riguardo del traffico sulle arterie principali, detto che il venerdì è il giorno più pericoloso, la fascia oraria in cui far maggior attenzione si segnala il pomeriggio (tra le 12 e le 18) con oltre un terzo di incidenti, seguito dalla sera (tra le 18 e le 24) con un altro quasi un terzo di eventi. Tra i mesi spicca giugno che, da solo, vede oltre il 13% di incidenti dell’anno, mentre i meno incidentati sono gennaio e febbraio (5,4%).

UTENTI VULNERABILI E MEZZI COMMERCIALI

Lo studio dell’Aci evidenzia il tipo di veicoli coinvolti per segnalare da un lato la vulnerabilità delle “due ruote” (biciclette comprese) sia la rischiosità rappresentata dai veicoli commerciali. A livello nazionale risulta che le “due ruote” sono coinvolte nel 23% degli incidenti stradali con un indice di mortalità molto più elevato di quello delle quattro ruote: più di 3,8 morti ogni 100 mezzi coinvolti in incidente, rispetto all’1,4 delle auto. Ancora l’Aci segnala che nel 41% degli incidenti in autostrada è coinvolto un autocarro, un autotreno o un autoarticolato.

Ciclisti, motociclisti e pedoni sono definiti “utenti vulnerabili” perché, considerando le strade extraurbane, in Italia il 36% dei decessi li riguarda, con un 11% di pedoni e un 4% di ciclisti.

In Provincia di Novara sono state coinvolte 334 “due ruote”, pari al 18%. Per loro le strade più rischiose sono risultate la SS33 del Sempione con 19 mezzi coinvolti su 72 (26%) e la SS32 Ticinese con 11 “due ruote” coinvolte su 50 mezzi (22%).

Sempre nel Novarese i veicoli commerciali e industriali incidentati sono stati complessivamente 144 (7,8%). Le arterie più interessate sono state le autostrade A4 e A26, con il 17,6% di veicoli coinvolti, oltre alle statati 336 dell’Aeroporto della Malpensa (16,7%) e 11 Padana Superiore (12,5%).

Quanto ai pedoni, su 24 decessi, si contano 3 morti, tutti con oltre 65 anni di età.

TIPOLOGIA DI INCIDENTI

Nei 980 incidenti nel Novarese sono stati coinvolti 1856 veicoli, tra cui 1324 auto, 150 moto, 37 ciclomotori, 147 biciclette, 144 veicoli commerciali ed anche 7 autobus.

Tra i 24 morti (in maggioranza, 18, uomini, come da tendenza nazionale), 11 (6 conducenti, 2 passeggeri e 3 pedoni) avevano oltre 65 anni, mentre 4 sono stati nelle rispettive fasce d’età fra 18 e 29 anni (2 conducenti e 2 passeggeri), fra 30 e 54 anni (tutti e 4 conducenti) e fra 55 e 64 anni (tutti e 4 conducenti).

Tra i 1351 feriti (813 maschi e 538 femmine), 568 (445 conducenti, 87 passeggeri, 36 pedoni) sono con età tra 30 e 54 anni, 329 (220 conducenti, 95 passeggeri, 14 pedoni) con età fra 18 e 29 anni, 182 (121 conducenti, 24 passeggeri, 37 pedoni) con età oltre i 65 anni. Da notare che gli incidenti hanno coinvolto anche 108 minori, di cui 42 bambini e ragazzi sotto i 14 anni (6 conducenti, 26 passeggeri, 10 pedoni) e 66 più grandi (35 conducenti, 28 passeggeri, 3 pedoni).

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