Cronaca Taccuino del cronista

Un appello dai Carabinieri: aiutateci a trovare chi ha sparato a Gian Carlo

Proseguono senza tregua le indagini per individuare il responsabile dell'uccisione del cercatore di castagne

Proseguono le indagini dei Carabinieri sulla morte di Gian Carlo Baragioli, ucciso da un colpo di fucile nei boschi sulle colline fra Ghemme e Cavaglio d’Agogna, mentre cercava castagne con la moglie. Gli inquirenti lanciano un appello a chiunque si trovasse nella zona domenica mattina. Il colpo mortale è partito fra le 11,40 e le 11,45: dettagli utili alle indagini (la presenza di persone, di auto o furgoni o l’indicazione di quali razze di cani siano stati visti) potrebbero arrivare da chi era presente in zona nei momenti immediatamente precedenti e subito dopo il ferimento del 59enne. Chi fosse in possesso di elementi può contattare i Carabinieri della compagnia di Arona o della stazione di Ghemme, che stanno svolgendo le indagini supportati dai colleghi del Nucleo investigativo di Novara.
Intanto ieri sono stati sentiti una decina di cacciatori, che in quelle ore erano impegnati in una battuta di caccia al cinghiale. Al momento sono considerati persone informate dei fatti, anche perché alcuni di loro hanno anche collaborato a prestare i primi soccorsi al 59enne, attirati dalle urla strazianti della moglie. Tutti hanno riferito agli inquirenti di non avere sparato e ora i loro fucili sono stati sequestrati per essere sottoposti a esami balistici tecnici. Altre verifiche, per accertare la presenza di altri soggetti nei dintorni dell’area della tragedia, saranno effettuate attraverso le telecamere di videosorveglianza, puntate sui centri abitati della zona.

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