Cronaca Taccuino del cronista

Un appalto su 10 è in odore di corruzione nel novarese

Lo dicono le fiamme gialle, in occasione del 244° anniversario di fondazione: «Scoperte irregolarità per 3,7 milioni di euro su un totale di gare sottoposte a controllo pari a 33,5 milioni». Smascherati anche grandi evasori e sprechi nella spesa pubblica per più di 37 milioni di euro, oltre a 64 «furbetti» del ticket e delle prestazioni sociali agevolate

Recuperati più di 37 milioni di euro evasi al Fisco, 20 ispezioni antiriciclaggio e altri fenomeni legati alla criminalità organizzata, scoperti 64 furbetti del ticket e delle cure domiciliari. Ma il dato che colpisce di più è quello relativo alle gare d’appalto: una su dieci è in odore di corruzione.
È quanto emerge dal bilancio degli ultimi 17 mesi di attività del comando provinciale della guardia di finanza, guidato dal colonnello Giovanni Battaglia e reso noto in occasione del 244° anniversario di fondazione del Corpo.
«Il valore degli appalti in cui sono state riscontrate irregolarità è di 3,7 milioni di euro su un totale di gare sottoposte a controllo pari a 33,5 milioni di euro: il che si traduce nell’11% di irregolarità nell’aggiudicazione delle gare oggetto di indagine – scrivono le fiamme gialle – Il valore degli appalti in cui sono state riscontrate irregolarità è di 3,7 milioni di euro su un totale di gare sottoposte a controllo pari a 33,5 milioni di euro: il che si traduce nell’11% di irregolarità nell’aggiudicazione delle gare oggetto di indagine. Ma la corruzione è solo la punta dell’ iceberg di un insieme di inefficienze e sprechi di risorse di cui si rendono colpevoli persone che, operando nel pubblico, procurano danni all’erario: nell’ultimo anno e mezzo ne sono state individuate 18, responsabili di un danno erariale da 5,4 milioni di euro».
Altro fenomeno di grande attualità, su cui i baschi verdi hanno puntato l’attenzione è quello delle scommesse clandestine, su cui sono stati eseguiti 20 controlli: «Sono 52 le persone del tutto sconosciute al fisco (evasori totali) responsabili di aver evaso, in un anno e mezzo, 2,2 milioni di Iva. Nello stesso periodo sono stati verbalizzati 13 datori di lavoro per aver impiegato 215 lavoratori in “nero” o irregolari».
Il record spetta ovviamente all’attività di contrasto ai grandi evasori: ne sono stati controllati 343, portando alla scoperta di imposta non versata all’erario per 22.622.000 euro (in media quasi 66.000 euro ciascuno). A questi si aggiungono 52 denunce e proposte di sequestro di disponibilità patrimoniali e finanziarie dei responsabili di frodi fiscali per 12,411 milioni di euro.
L’attività investigativa antimafia, basata su ispezioni antiriciclaggio ed il sistematico ricorso alle indagini patrimoniali, al fine di sequestrare e confiscare i proventi ed i beni che derivano da attività delittuose. Sono stati svolti accertamenti patrimoniali a carico di 20 soggetti, con i seguenti risvolti penali: 9 persone denunciate per un riciclaggio accertato pari a oltre 60 mila euro, 5 soggetti denunciati per usura e 60 persone denunciate per reati societari, di borsa, fallimentari, bancari e finanziari, delle quali una in stato d’arresto.
Altro fronte caldo, in termini di controllo della spesa pubblica, è quello che riguarda gli utenti di agevolazioni di carattere sanitario e sociale, ovvero i cosiddetti “furbetti” del ticket, «settore nel quale i controlli mirati hanno consentito di individuare “sacche” di irregolarità nel 94% dei casi: infatti su 50 persone controllate ben 47 si sono fatte curare gratis, in ospedali pubblici o in altre strutture private convenzionate senza averne diritto. Altro settore particolarmente a rischio è quello delle assistenze domiciliari, dei pasti a domicilio, degli assegni per il nucleo familiare e di quelli di maternità, degli assegni per le mense scolastiche, delle borse di studio – continuano le fiamme gialle – I controlli svolti sulle “prestazioni sociali agevolate” hanno dato risultati significativi: su 67 controlli ben 17 hanno evidenziato irregolarità».
Da evidenziare, ancora, l’attività a contrasto di merce messa in commercio con marchi falsi: sono stati 80.720 gli articoli sequestrati.
Infine ha già preso il via la campagna estiva: «Un piano straordinario di rafforzamento del dispositivo di sicurezza economico-finanziario nazionale è già in campo da parte della Guardia di Finanza per prevenire e contrastare fenomeni di illegalità diffusa, a tutela degli operatori nei vari settori economici. Il controllo economico del territorio, infine, contribuirà al presidio di strade e aree urbane, per la ricerca di fenomeni di sommerso d’azienda e di lavoro nonché per la prevenzione ed il contrasto di tutte le tipologie di traffici illeciti».

Di seguito il video istituzionale, realizzato in occasione del 244° anniversario.

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