Cronaca Tempo libero

Turismo estivo, segnale positivo per il novarese

I dati della Regione confermano un consolidamento del numero di turisti italiani in provincia di Novara e una lieve crescita nel distretto dei laghi

Bilancio positivo della stagione estiva, con un patrimonio naturalistico regionale a fare da principale attrattore nei confronti dei visitatori, tra i quali si sono registrate alte percentuali di stranieri.

Sono queste le prime valutazioni degli operatori piemontesi confermano flussi considerevoli anche per la fine di agosto e il mese di settembre.

Per quanto riguarda i nostri territori, nella provincia di Novara gli operatori hanno rilevato un consolidamento del numero di turisti italiani, la cui presenza sul territorio e documentata anche dagli uffici IAT locali (provenienti soprattutto da Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna) come primo mercato di riferimento, seguiti da Francesi, Svizzeri e Tedeschi. Anche per questo territorio di grande interesse è il turismo culturale ed enogastronomico, ma risultano in forte espansione il cicloturismo e il golf. Di particolare interesse, inoltre, la forte presenza, in costante aumento, di turisti legati al settore congressuale.

L’Atl del Distretto dei laghi rileva, poi, una lieve crescita del turismo nell’area (pari al 2%) e un ottimo andamento delle presenze, di cui oltre il 76% dall’estero. Gli operatori rilevano, inoltre, un periodo di forti flussi turistici anche per le settimane di fine agosto e settembre e di comunque significativa rilevanza fino alla chiusura delle Isole Borromee, che quest’anno hanno decretato per domenica 21 ottobre. Sono infatti già moltissime le prenotazioni confermate nelle strutture ricettive del territorio anche per i mesi di settembre e ottobre. Un turismo che quindi sceglie il territorio dei laghi anche nella parte conclusiva della stagione, solitamente sempre caratterizzata da un meteo favorevole. Come località di provenienza dei visitatori troviamo al primo posto la Germania, che tende – come da tradizione – a preferire strutture ricettive extra alberghiere come campeggi e Bed & Breakfast. Stesse preferenze relative alla scelta della struttura ricettiva sono state riscontrate per i Paesi Bassi e la Svizzera mentre – proseguendo in ordine di presenze – Francia, Regno Unito e Stati Uniti (rispettivamente al 5°, 6° e 7° posto) continuano a preferire la struttura alberghiera. La tendenza del turista italiano invece, che occupa il restante 24% delle presenze sul territorio, è esattamente al 50% di preferenze di soggiorno in strutture alberghiere e 50% in strutture extra-alberghiere. Come numero di arrivi rimane al primo posto il turista italiano, con un ottimo andamento anche del turismo di giornata o per weekend brevi in provenienza da territori vicini come Milano, Varese, Torino e le province liguri.

«Le nostre valli e l’importante offerta di attività all’aria aperta si confermano quali fattori fondamentali per l’attrattività turistica regionale nei mesi estivi – dichiara Antonella Parigi, assessore regionale alla cultura e al turismo – Un patrimonio nel quale crediamo fortemente che ci vede impegnati, come ente regionale, con importanti investimenti, con particolare attenzione al cicloturismo e agli impianti di risalita, e che si affianca a un importante calendario di eventi e festival, anche di rilievo nazionale e internazionale, diffusi sul territorio. Un’offerta sempre più ricca e capace di attrarre visitatori fino a tutto il mese di settembre, con un’importante lavoro di de-stagionalizzazione dei nostri prodotti turistici che ha l’obiettivo di rendere la nostra Regione una meta attrattiva tutto l’anno».

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