Cronaca In città

Truffa dei diamanti, Bpm prende le distanze

Secondo l'istituto di credito i fatti si riferiscono a un periodo precedente la fusione tra Banco Popolare e Bpm

Due giorni fa, il 19 febbraio, la Guardia di Finanza ha eseguito un sequestro preventivo per 700 milioni di euro due società (Intermarket Diamond Business di Milano IDB, fallita e la Diamond Private Investment di Roma DPI e cinque banche Banco Bpm, Banca Aletti, UniCredit, Intesa San Paolo e Monte dei Paschi.

L’inchiesta fa riferimento a fatti avvenuti tra il 2012 e il 2016, quando IDB e DPI avevano iniziato un’attività di vendita di diamanti attraverso gli sportelli bancari, ma secondo la procura, il prezzo delle pietre veniva periodicamente gonfiato con la complicità delle banche, che agivano da intermediarie promuovendo questa forma di investimento ai loro correntisti.

 

 

Un vicenda che ha avuto molta risonanza perchè tra i correntisti truffati compaiono alcuni vip tra cui la rockstar Vasco Rossi, la conduttrice Federica Panicucci e l’ex show girl Simona Tagli.

Sulla vicenda il Banco Bpm ha diramato un comunicato dichiarando che i fatti si riferiscono a un periodo precedente la fusione con il Banco Popolare: «Le operazioni di sequestro preventivo effettuate dalla Guardia di Finanza presso la Banca in relazione a indagini in corso da parte della Procura di Milano si riferiscono all’attività di segnalazione a IDB della clientela interessata all’acquisto di diamanti nel periodo che va dal 2003 al 2016 e dunque prima della data della fusione tra Banco Popolare e Bpm. Tali indagini riguardano anche alcuni manager o ex manager del gruppo, tra cui il Direttore Generale della Banca, e lo stesso istituto per illecito amministrativo. Come comunicato lo scorso 6 febbraio in occasione dei risultati di fine anno, in concomitanza con il fallimento di IDB dichiarato dal Tribunale di Milano in data 10 gennaio, la Banca ha deliberato di effettuare nel bilancio 2018 adeguati accantonamenti necessari a presidiare i rischi potenziali connessi alle vertenze e alle conseguenze di tale accadimento a tutela dei propri clienti, con i quali la Banca già da mesi ha in corso la definizione di numerosi casi molti dei quali già risolti».

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