Cronaca Trecate
Tragedia sfiorata pochi istanti

«Tragedia sfiorata: poco prima i bimbi erano sotto al punto di cedimento ad aprire i regali»

Crollo all'asilo Russi, la testimonianza dello zio del festeggiato: «I piccoli si sono spostati solo perché una bimba ha vomitato e tutti sono andati in bagno con lei. Poi il botto e la sala era immersa in una polvere bianca, sembrava di stare in un posto dove c'era appena stato il terremoto». Scuola chiusa per accertamenti: l'attività trasferita all'oratorio San Giuseppe

«Tragedia sfiorata: pochi istanti prima i bimbi erano sotto al punto di cedimento ad aprire i regali». A parlare è Francesco Cardamone, presente all’asilo Fratelli Russi di Trecate durante il crollo del soffitto. È lo zio del piccolo festeggiato. “E’ successo tutto all’improvviso – racconta – ma pochi istanti prima del crollo, proprio in quel punto, l’animatrice stava aprendo i regali con i bambini. Poi una bimba ha vomitato, l’hanno accompagnata in bagno e tutti gli amichetti sono andati con lei. E’ solo per questa pura fatalità che i bambini non erano più in quel punto della sala al momento del crollo. Ma sono rimasti tutti scioccati, so che qualcuno di loro stanotte non è riuscito a dormire”.

Nel pomeriggio di ieri (sabato 9 marzo) alla festicciola, tenutasi al primo piano dell’asilo di via Battisti, c’erano 50 persone, fra cui 16 bimbi di 5 anni. Il bilancio parla di 5 persone ferite: una donna con un trauma cranico, che sarebbe stata colpita da una plafoniera, un uomo a cui sono stati dati dei punti su un orecchio, oltre a un altro adulto, un dodicenne e un bimbo di 5 anni; questi ultimi tre sono stati solo sfiorati dai calcinacci, ma sono stati comunque portati in pronto soccorso per accertamenti.

“E’ stata una scena surreale – continua Cardamone, ricordando quei momenti – Abbiamo sentito un rumore fortissimo e pochi secondi dopo la sala, di circa 200 metri quadri, era invasa di polvere bianca. Poi si è scatenato il panico: all’inizio non si vedeva niente e non si capiva dove fossero i bambini. Il difficile è stato riuscire a tenere ferma la gente in preda al terrore, per evitare di travolgere eventuali persone rimaste a terra. Qualche istante dopo abbiamo realizzato che i bimbi erano altrove: erano tutti nel corridoio che porta ai bagni. Ma sembrava davvero di essere in un posto dove c’era appena stato il terremoto”.

 

Il crollo provocato da infiltrazioni dal tetto
Il crollo sarebbe stato provocato dal distacco dell’intonaco soprastante, che ha fatto cedere i pannelli in cartongesso e le strutture metalliche che li sorreggevano. “Le parti metalliche hanno ceduto e sembravano delle frecce puntate verso il pavimento. È davvero andata bene, ma solo per puro caso. Il crollo ha svelato che il soffitto aveva delle infiltrazioni d’acqua, molto probabilmente provenienti dal tetto, visto che quello è l’ultimo piano dell’edificio. Io non so se sia vero, perché ho figli più grandi – aggiunge Cardamone – ma qualcuno ha raccontato che quando pioveva, nella sala, venivano messi dei secchi d’acqua. In quella sala ci fanno le recite e in quell’asilo ci vanno circa 200 bambini: se il distacco fosse avvenuto in una giornata di normale attività dell’asilo, cosa sarebbe successo?”, si chiede. Sabato pomeriggio sul posto sono intervenuti vigili del fuoco e carabinieri e ora sono in corso accertamenti.

Scuola chiusa per accertamenti: l’attività trasferita all’oratorio San Giuseppe
La scuola, una struttura privata attiva da decenni a Trecate, ha fatto sapere che l’edificio resterà chiuso. In attesa che venga ripristinata l’agibilità, già da domani, le attività saranno spostate all’oratorio San Giuseppe di piazza Cattaneo.

Alcuni dei presenti hanno lamentato lungaggini nell’arrivo dei soccorritori del 118: c’è chi parla di mezz’ora di attesa. Dai tabulati, in realtà, emerge che la prima chiamata è arrivata alle 18,04, alle 18,06 è partita la medicalizzata da Galliate, che è arrivata sul posto alle 18,14.

Di seguito alcune foto scattate dai presenti al momento del crollo.

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