Cronaca Provincia
sversamenti lago d'orta

Sversamenti lago d’Orta: sequestrate due puliture di San Maurizio

Chiusura estiva anticipata per due ditte, in cui sono stati trovati scarichi abusivi e dispersioni di inquinanti. I carabinieri forestali: «Tolleranza zero verso chi inquina, ma la maggior parte delle imprese è in regola»

Sversamenti lago d’Orta: sequestrate due puliture di San Maurizio d’Opaglio. Nel corso dei controlli sono state trovate gravi irregolarità nella gestione di scarti e rifiuti. Secondo gli investigatori è ancora troppo presto per dire se fra queste due ditte ci siano i responsabili degli sversamenti, che nelle ultime settimane hanno creato allarme e polemiche; soprattutto perché sono avvenuti in piena stagione turistica e perché hanno gettato un’immagine negativa sull’intero comparto della rubinetteria.

sversamenti lago d'ortaI sigilli sono scattati lo scorso 26 luglio in due puliture metalli di San Maurizio d’Opaglio. I controlli sono proseguiti anche l’indomani e hanno toccato un totale di 8 ditte, tutte con sede nel comune che si affaccia sul lago. All’attività hanno partecipato tre pattuglie di carabinieri forestali, una pattuglia della stazione carabinieri di Alzo di Pella e quattro tecnici di Arpa Novara.
Queste le irregolarità riscontrate nei due siti messi sotto sequestro. In un primo caso, un’azienda risultava priva di autorizzazione ambientale. La gestione dei rifiuti e delle immissioni in atmosfera era esercitata in maniera non autorizzata. Inoltre, mancavano i registri dei rifiuti e documentazione di tracciabilità. Non era, così, possibile ricostruire e tracciare compiutamente il ciclo di smaltimento di rifiuti degli ultimi tre anni di attività dell’azienda.
In un secondo caso il sequestro è scattato per l’accertamento di gravi violazioni di smaltimento illecito di rifiuti da attività di pulitura metalli. All’interno dell’azienda erano riscontrate forme rilevanti di dispersione di inquinanti in ambiente. È anche stato contestato il reato di scarico abusivo, essendo stata rilevata la presenza di scarichi produttivi non autorizzati. Ulteriori accertamenti verranno svolti per quantificare e qualificare l’inquinamento prodotto.
«L’azione di controllo è stata sviluppata in conseguenza ai reiterati scarichi illeciti accertati negli ultimi mesi nel Lago d’Orta, proprio nell’area costiera di S. Maurizio d’Opaglio – spiegano i carabinieri forestali – Tale intervento è stato predisposto proprio allo scopo di prevenire forme di gestione illegale dei rifiuti che, in ultima istanza, finiscono per compromettere l’integrità ambientale. La costante presenza sul territorio ed i controlli continui sono presupposto per ridurre al massimo l’azione criminosa di inquinamento ambientale. Nel corso dell’anno sono già quattro le denunce contro aziende preposte alle attività di pulitura metalli segnalate all’autorità giudiziaria per violazioni ambientali. Sedici sono stati i controlli complessivamente effettuati», anche in tempi lontani dagli sversamenti.
«È importante sottolineare che il mancato rispetto della normativa ambientale vigente produce, oltre ai gravi danni ambientali, anche una forma di concorrenza sleale nei confronti delle aziende che, invece, vi assolvono pienamente. Anche nei controlli dei giorni passati è chiaramente emerso che, la maggior parte degli imprenditori, operano con attenzione e rispetto delle regole – commenta il comandante provinciale dei carabinieri forestali, colonnello Valerio Cappello – L’azione di monitoraggio e controllo verrà mantenuta costante e continua. L’alto novarese, e la zona dei laghi in particolare, è un’area di alto valore ambientale. La sua protezione ha carattere prioritario al fine di assicurare la salvaguardia della salute pubblica e dell’integrità del patrimonio naturalistico. L’obiettivo finale è quello di sradicare, in maniera definitiva e totale, ogni forma di smaltimento illegale di rifiuti nel Lago d’Orta». Il messaggio è chiaro: tolleranza zero verso chi inquina.
Arpa ha raccolto innumerevoli campioni nelle ultime settimane, ma non risulta che sia mai stato ravvisato pericolo concreto per la salute dei bagnanti; perché per fortuna, seppur odiosi, gli sversamenti non sono stati continuativi. Via libera, dunque, a tuffi e bagni nelle acque del lago.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Consigliati

Sponsorizzato

La pubblicità su La Voce? PIù spendi più guadagni

La pubblicità su La Voce? Più spendi più guadagni

Lo sapevi che più pubblicità fai sul nostro quotidiano on line e sul nostro free press più guardagni? Da quest’anno, infatti, è stato approvato il cosiddetto Bonus Pubblicità che permette alle imprese, ai lavoratori autonomi e agli enti non commerciali di usufrire di un credito d’imposta in relazione agli investimenti pubblicitari incrementali effettuati sulla stampa. L’ammontare del beneficio Il credito d’imposta è pari al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati e, addirittura, del 90% nel caso si tratti di microimprese, piccole e medie imprese e start-up innovative.