Cronaca In città
falso agente

Stroncato da infarto al lavoro: polizia e mondo del rugby in lutto

Il sovrintendente capo Mauro Stofella, 54 anni, si è sentito male mentre era al telefono con un superiore. Era anche uno storico componente del direttivo della Probiotical Amatori Rugby: «Un collega e amico da 30 anni – lo ricorda commosso il presidente Zoccali – 10 anni fa abbiamo rilanciato la società con lui e la moglie Martina, scomparsa pochi mesi fa». Per domani era in programma il torneo femminile in sua memoria, è stato annullato

Stroncato da infarto al lavoro: polizia e mondo del rugby in lutto. Era al telefono con un suo superiore, quando si è sentito male. E’ successo alla caserma Bracci di via Rizzottaglia, dove ha sede l’ufficio immigrazione della Questura. Immediata la richiesta d’aiuto ai soccorsi e poi la corsa in ambulanza verso l’ospedale, ma per Mauro Stofella non c’è stato nulla da fare. 54 anni, sovrintendente capo della polizia, Stofella è morto d’infarto poco dopo le 12, lasciando di stucco i colleghi e il mondo del rugby novarese. Era infatti un componente del direttivo della Probiotical Amatori Rugby Novara.

«Per noi è un’altra brutta botta – commenta provato il presidente Rocco Zoccali – Oltre a essere un collega di lavoro era un caro amico, ci conoscevamo da ormai 30 anni. Soltanto pochi mesi fa aveva perso la moglie Martina, dopo esserle stata accanto fino all’ultimo in una lunga battaglia contro un male incurabile. Mauro e Martina facevano parte del gruppo con cui, nel 2007, abbiamo organizzato il rilancio della società. Anche i figli Nicola e Andrea sono due nostri giocatori».

Stroncato da infarto al lavoroUna famiglia con il rugby nel sangue. Proprio domani, sabato 15 settembre, era infatti in programma il 3° Torneo nazionale della Cupola categoria old femminile – Memorial Martina, intitolato alla moglie, a cui avrebbero dovuto partecipare 6 squadre provenienti da diverse parte d’Italia. La manifestazione è stata annullata.

«Martina era una donna molto forte e Mauro era un uomo semplice – continua Zoccali – Aveva 4 passioni nella vita: viveva per la sua famiglia ed era un grande appassionato di sport. Nonostante fosse originario di Trento era tifoso dell’Hellas Verona (nel suo ufficio aveva appeso la sciarpa da supporter) e del Novara calcio e amava molto il rugby, oltre all’attaccamento alla polizia. Il pensiero ora va ai figli Nicola e Andrea (di 24 e 28 anni): grazie al rugby sono stati allevati alla lotta e sapranno certamente avere le spalle larghe per andare avanti».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Consigliati