Cronaca In provincia
Sp11: limite di nuovo a 70

Sp11: limite di nuovo a 70, ma le multe precedenti si pagano comunque

Ripristinato dalla Provincia dopo le asfaltature. «So che c'è maretta sul tema – ammette il sindaco di Casalino – ma l'obiettivo era la sicurezza». Intanto «si studiano percorsi alternativi per i mezzi pesanti. Troppo costoso il progetto della tangenziale»

Sp11: limite di nuovo a 70, ma chi ha preso la multa prima del rialzo la dovrà pagare comunque. È la situazione paradossale in cui si trovano molto automobilisti, che negli ultimi mesi sono transitati sulla provinciale 11 Novara-Vercelli. Dal 1° novembre il Comune di Casalino ha ripristinato il limite di 70 km/h, abbassato a 50 (o addirittura a 30) prima che la Provincia intervenisse con le asfaltature per rimettere in sicurezza il fondo stradale.

È lo stesso sindaco Sergio Ferrari a confermare che “sono stati pizzicati in tanti dai due autovelox attivi (su 4 installati, ndr) all’ingresso di Orfengo per chi viene da Vercelli e all’ingresso di Cameriano per chi arriva da Novara. So che attorno all’argomento c’è maretta – ammette – Ma il nostro obiettivo era quello di contenere la velocità dei mezzi che transitano nei centri abitati delle due frazioni. Con la presenza dell’uscita della tangenziale di Novara e del casello di Vercelli della A26, praticamente, la provinciale è diventata una sorta di prolungamento di un’autostrada, anche con una presenza massiccia di mezzi pesanti. Un anno fa abbiamo avuto il primo incontro in Prefettura anche alla presenza della polizia stradale: la soluzione ritenuta più idonea è stata l’installazione degli autovelox fuori dai centri abitati, perché la legge prevede che in questo contesto non sia necessaria la presenza della polizia locale per la notifica immediata della sanzione (mentre lo è in paese)”.

Per tutta l’estate a limitare la velocità di crociera ci hanno pensato i semafori, che regolavano il traffico a senso alternato, durante i lavori per la posa della fognatura fra Novara e Cameriano-Case sparse. “Il 25 settembre i semafori sono stati rimossi – prosegue Ferrari – così abbiamo scelto di attivare i velox sul limite di 50 km/h con una tolleranza di 5 km/h. Poi a fine ottobre la Provincia ha emesso un’ordinanza, che revocava il limite di 50, riportandolo a 70”.

La vicenda ha sollevato una serie di proteste, in molti si sono sfogati anche sui social network. “C’è chi afferma di essere stato sanzionato a 73-74 km/h, ma non è possibile – commenta il primo cittadino di Casalino – Comunque al di là del clamore mediatico, non abbiamo certo agito per innescare una gara a chi fa più multe. Quello che ci interessava era far rallentare i mezzi e ci siamo riusciti”.

Da anni si parla di una tangenziale sulla Sp11, che potrebbe sgravare il centro abitato dai numerosi mezzi in transito: ci sono novità in merito?
“Le opere previste nel Prg del 2011 hanno un costo che varia fra i 22 e i 36 milioni di euro e siamo perfettamente consapevoli che al momento non si dispone di questi fondi – ammette Ferrari – Pertanto stiamo studiando dei percorsi alternativi per evitare almeno il passaggio di mezzi pesanti. Abbiamo già chiesto anche la collaborazione della Prefettura, perché possa sensibilizzare gli organi ministeriali competenti”.

  1. Ma quindi, cosa aspettano a segnalare in maniera chiara qual’è il limite e soprattutto a rendere più visibili sti 4 bidoncini grigi che con il buio e la nebbia sono tutt’altro che visiili?

  2. Elena Santini

    Il sindaco mente.
    Ci sono multe per 65 km/HR e anche 55.

  3. Roberto Pozzi

    Caro Sindaco, dopo la rimozione dei semafori, la riduzione temporanea del limite di velocità da 70 a 50 non è stato segnalato con dei nuovi cartelli e chi transitava su quel tratto di strada era autorizzato a ritenere che il limite fosse quello di 70. Mi viene spontanea una considerazione di carattere generale: finchè non sarà cambiata la legislazione, e ci stiamo muovendo in tal senso, per devolvere gli incassi degli autovelox ad un ente nazionale di pubblica utilità, come ad esempio il Fondo di garanzia per le vittime della strada, il dubbio che Le amministrazioni locali utilizzino gli autovelox in modo poco ortodosso, e cioè come strumento per fare cassa e non prevenzione, diventa quasi una certezza, soprattutto in questi casi di situazioni anomale e controverse.

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