Cronaca In città

Sotto accusa il semaforo di Baluardo Quintino Sella

Dallo scorso mese di settembre un cantiere privato tra il civico 18 e il civico 18/D impone il senso unico alternato. Lunghe le code in entrambi i sensi di marcia. La situazione potrebbe peggiorare con la chiusura del cavalcavia di Porta Milano

Ancora un volta il Baluardo Quintino Sella è sotto accusa. Esattamente un anno fa, infatti, era partita la sperimentazione, poi diventata definitiva, del doppio senso di marcia sul tratto di baluardo in direzione piazza Cavour. Un provvedimento che aveva generato non poche polemiche, in modo particolare tra gli autisti della Sun e i sindacati che erano insorti mettendo in luce una serie di criticità.

Ora al centro dell’attenzione è il semaforo provvisorio di un cantiere privato posizionato tra il civico 18 e il civico 18/D. Dallo scorso mese di settembre, infatti, in quel tratto di strada è stato imposto il senso unico alternato che genera un oggettivo disagio per il traffico veicolare soprattutto nelle ore di punta: code interminabili in entrambi i sensi di marcia, pullman della Sun incolonnati e conseguenti ritardi sia per gli automobilisti che sugli orari del trasporto pubblico.

Sull’argomento si sono espressi alcuni novaresi che quella strada la percorrono ogni giorno. Marcella (pendolare): «Prendo il bus in via Ancona per andare in stazione a cambiare con la linea C e indipendentemente se prendo la linea 4 o la linea 8 mi tocca passare dal baluardo e sperare che il semaforo sia verde. Quando vedo il rosso scattare mentre sopraggiunge il mio bus incrocio le dita che il bus della linea C sia in ritardo ma il più delle volte lo perdo ed entro a lavoro 20 minuti dopo. Prima che venisse messo questo semaforo, non ho mai perso una volta il bu della linea C e sono sempre entrata regolare a lavoro».

Stefano (studente facoltà CTF): «Uso la linea 4 per andare in università. Personalmente non mi crea grandi problemi il semaforo dal punto di vista dell’orario, tuttavia non trovo giusto che per lavori di un privato si tenga interrotta la circolazione per un tempo così lungo».

 

 

Stefania (lavoratrice): «Lavoro a Romentino, avevo già scritto una volta al comune di Novara segnalando il problema del semaforo che ormai è diventato permanete ma non ho tenuto risposta».

Giuseppe (impiegato): «Abito a Novara da 5 anni e, aldilà del disagio del semaforo infinito, devo dire che trovo assai sconcertante che negli orari in cui si muovono i lavoratori la frequenza di alcune linee sia ogni 20/25 minuti».

Anche l’autista della Sun che in quel momento è alla guida del pullman cittadino proprio in quel tratto dichiara: «Per noi è una grandissima scocciatura questo semaforo perché aggiunge ritardi a quelli che già ci crea il traffico della città. Talvolta gli utenti si lamentano con noi per i ritardi, ma purtroppo non possiamo volare. Trovo incredibile che venga concesso l’uso del suolo a un privato per così tanto tempo. Su questa via passano 5 linee di autobus quindi il disagio che si crea al trasporto pubblico è notevole».

Una situazione critica, dunque, che potrebbe ulteriormente peggiorare in previsione dell’imminente chiusura per otto mesi del cavalcavia di Porta Milano (che consentirà a Comune e Ferrovie di eseguire i lavori di messa in sicurezza e rifacimento) generando una possibile paralisi del traffico.

 

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  1. Avatar

    Oltre a tutti i disagi già segnalati vorrei far presente che le lunghe code producono un grande inquinamento e rendono sconsigliabili le passeggiate lungo il baluardo ,che prima dell ‘interruzione era molto frequentato

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