Ambiente Cronaca

Smog: Torino accende il “semaforo”, Novara per ora si defila

La Giunta Regionale ha approvato questa mattina il pacchetto di provvedimenti antiinquinamento. Il Comune di Novara: «Al momento non servono»

Lo smog dilaga in tutta la pianura padana, molti comuni corrono ai ripari, ma a Novara continua la “linea morbida”. Mentre la Giunta Regionale approvava (questa mattina, venerdì 20 ottobre) il primo pacchetto di misure previste dall’Accordo per la qualità dell’aria nel bacino padano indicando il 30 ottobre come termine entro il quale i Comuni al di sopra dei 20.000 abitanti sono tenuti ad adeguarsi , il Comune di Novara affida ad un comunicato una dichiarazione dell’assessore Iodice, secondo il quale «il superamento del limite fissato in 50 ppm per il Pm10 negli ultimi nove giorni, ad eccezione del 17 ottobre, è stato certificato da Arpa, seppure per la gran parte con lievi superamenti a esclusione del 18 e 19 ottobre, a causa dell’assenza di precipitazioni e di vento che, normalmente, sono fenomeni ordinari in questo periodo. L’ eventuale blocco della circolazione – prosegue Iodice – non solo sarebbe inutile, ma non é contemplato, in quanto previsto quando il valore di Pm10 venisse riscontrato superiore ai 150 ppm per tre giorni consecutivi. A Novara questa situazione non si é mai riscontrata».

Ma cosa prevede il provvedimento regionale?  Uniforme a tutte le regioni interessate, ovvero Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto e Piemonte, il cosiddetto “semaforo” prevede due livelli di allarme, arancione e rosso. L’allarme arancione si attiva dopo quattro giorni di superamento consecutivi del limite di 50 mcg/mc di Pm10 e prevede lo stop delle vetture diesel fino all’Euro4 dalle 8.30 alle 18.30 e dei veicoli commerciali fino all’Euro 2 dalle 8.30 alle 12.30. Quello rosso, che si attiva dopo 10 giorni di superamento consecutivi della soglia limite, prevede oltre alle limitazioni del traffico anche la riduzione del riscaldamento a 19 gradi, con 2 gradi di tolleranza massima.

Stando ai dati disponibili sul sito del Comune di Novara, quindi, la città sarebbe nella fascia dell’allarme arancione, se è vero che dall’11 al 15 ottobre (per i giorni successivi i dati non sono al momento disponibii) i livelli di Pm10 sono stati superiori ai 50 microgrammi per metro cubo. Non scatterebbe il lbocco del traffico, certo, ma qualche significativa limitazione si.

Per ora il Comune si accontenta ancora di una raccomandazione («si consiglia alla cittadinanza di ridurre, per quanto possibile, l’utilizzo della auto per spostamenti che possono essere fatti con mezzi meno inquinanti, come bici, autobus e treno, oppure  a piedi») e si affida a una speranza («Le  previsioni di Arpa annunciano un miglioramento della situazione per la giornata di domenica 22 ottobre»)

Vedremo cosa accadrà. E speriamo nella pioggia…

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