Cronaca In città

Slot spente: 1^ multa e «sale giochi prese d’assalto»

La polizia locale scopre un esercente della zona Sud della città che non rispettava la nuova normativa regionale. Il Comune: «Baristi collaborativi, ma la voglia di gioco non si spegne»

Spente le slot machine nei bar, il timore che le sale giochi sarebbero state prese d’assalto si è concretizzato. E intanto è arrivata anche la prima multa, a carico di un esercente che non ha rispettato la nuova legge regionale. Il suo locale si trova nella Sud della città, come svela una nota del Comune di Novara.
L’esercente in questione, scoperto e multato dalla polizia locale «non rispettava la distanza dei cinquecento metri dai cosiddetti “luoghi sensibili” prevista dalla normativa», entrata in vigore lo scorso 20 novembre. Peraltro fra mille polemiche. Da una parte la Regione Piemonte che punta a contrastare un fenomeno per cui i novaresi, nel 2016, hanno speso più di 580.000 euro (circa 6,5 miliardi di euro in tutto il territorio piemontese), dall’altra baristi e tabaccai che hanno visto scomparire il fondo con cui pagavano soprattutto le spese legate all’attività e il Governo che era arrivato a chiedere una deroga per scongiurare i mancati introiti.
«Va detto – hanno rimarcato gli agenti e l’assessore alla Sicurezza Mario Paganini – che la maggior parte degli esercizi novaresi controllati all’indomani dell’entrata in vigore dello switch-off si è rivelata pienamente adempiente e ha dimostrato grande sensibilità al rispetto delle restrizioni imposte per contrastare il fenomeno della ludopatia. Per contro abbiamo riscontrato che gli esercizi autorizzati, in questi ultimi quindici giorni, sono stati letteralmente presi d’assalto dai clienti: purtroppo la “voglia di gioco” risulta difficile da arginare». A Novara sono più di 400 le persone in cura all’ambulatorio Gap dell’Asl per ludopatie, ma come sempre il sommerso, ovvero chi ancora non ha chiesto aiuto, è molto più elevato. Soddisfazione «per il lavoro quotidianamente svolto dagli agenti della Polizia locale deputati ai controlli» è stata manifestata dall’assessore al Commercio Franco Caressa. «Siamo positivamente colpiti – commenta Caressa – dal comportamento adempiente e dalla collaborazione dimostrata da parte degli esercenti novaresi, pur nella consapevolezza della necessità di interventi culturali ed educativi che possano essere d’aiuto alle persone vittime della ludopatia, interventi che l’Amministrazione intende, come finora fatto, continuare a portare avanti».

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