Cronaca In città

Santa Barbara, l’omaggio dei Vigili del Fuoco di Novara ai colleghi di Genova

Per la ricorrenza della patrona, nel cortile del comando provinciale ricreato lo scenario, e le prime operazioni di soccorso, dopo il crollo del ponte Morandi

Il fumo, il silenzio, le sirene. E poi via via, l’arrivo dei primi tre vigili del fuoco, quindi le squadre, i mezzi e le ambulanze; la macchina dei soccorsi che si mette in moto in una corsa contro il tempo per estrarre da sotto le macerie quante più persone possibili, mentre, sul troncone del ponte rimasto in piedi, un’auto ondeggia pericolosamente nel vuoto.

 

 

E’ così, con un omaggio ai colleghi di Genova, che i Vigili del fuoco di Novara hanno festeggiato la patrona, Santa Barbara.

Nel cortile della caserma è stato ricreato lo scenario della tragedia del crollo del ponte Morandi che si è presentato agli occhi dei primi soccorritori: una ricostruzione che ha reso con forza e realismo, da una parte, la drammaticità e l’urgenza di quei momenti, dall’altra il lavoro di tutti quegli uomini che non vogliono essere chiamati eroi.

Lo ha ribadito anche il comandante, ingegner Ciro Bolognese nel suo discorso, il primo nella veste di comandante: «Siamo vigili del fuoco e facciamo con passione il nostro lavoro».

«Le statistiche – ha aggiunto – lette acriticamente, non rendono il senso del carico di lavoro e soprattutto non rendono merito ai miei uomini e donne che ogni giorno con sacrificio e generosità si impegnano per garantire il corretto svolgimento delle attività istituzionali. Ai miei collaboratori va dunque il mio ringraziamento poiché lavorare con il 60% di carenza organica ci sottopone a difficoltà superabili solo con impegno personale e sacrificio dei propri affetti e del proprio tempo libero».

Qualche numero per rendere l’idea del lavoro svolto nel corso dell’anno: 4mila gli interventi di soccorso, di cui 1070 per salvataggi, 690 per incendi, 194 incidenti stradali, interventi ai quali si aggiunge anche l’attività di vigilanza nei locali pubblici e i servizi ispettivi svolti dalla polizia giudiziaria. Un pensiero commosso, il comandante, che fino a qualche mese fa era in servizio ad Alessandria, l’ha rivolto ai tre colleghi morti recentemente nell’esplosione di Quargnento.

Dopo la messa, celebrata nella palestra – ai piedi dell’altare tre caschi (nero, rosso e argento), alle spalle una semplice e umile croce realizzata con assi, da un vigile del fuoco, una scala “italiana”,  una “a gancio” incrociate, le corde e un casco, simboli, insieme alla volontà e alla passione, del lavoro dei vigili del fuoco – l’assegnazione dei riconoscimenti: la croce di anzianità per 15 anni di servizio

 

al comandante, Ciro Bolognese, ai vigili volontari Danilo Staffieri e Stefano Dependor; croce anche per il vigile volontario Giulia Agarla, che prossimamente, dopo aver terminato il corso allievi a Roma, sarà la prima donna vigile permanente in servizio al comando di Novara; attestati di benemerenza per personale in quiescenza assegnati ai capi reparto esperti Giuseppe Monzeglio e Roberto Zen, e al capo squadra esperto Maurizio Sibilia.

 

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