Cronaca In città

S.Agabio, continua la “marea” di rifiuti abbandonati

L'ultimo caso segnalato da un lettore riguarda via della Riotta: due grossi accumuli di ingombranti. Assa: il 40% degli abbandoni è in questo quartiere»

Un trend che non si inverte, almeno stando alle segnalazioni che arrivano sempre numerose alla nostra redazione: a Sant’Agabio il numero di interventi di Assa per la rimozione dei rifiuti abbandonati, specialmente ingombranti, è sempre costante.

Una situazione che, se in passato è stata cavalcata per farne oggetto di forti polemiche politiche, oggi tende ad essere derubricata ad ordinaria amministrazione. Eppure la situaizone è tutt’altro che migliorata.

L’ultimo caso ci è stato segnalato ieri da un lettore, e riguarda via della Riotta.

Sono gli stessi dati forniti da Assa in sede di bilancio della propria attività, a confermare una situazione che sembra senza possibilità di soluzione: nei primi cinque mesi del 2018, a fronte di un complessivo aumento degli interventi per rimozione di rifiuti abbandonati di ogni genere, il 40% è riferito al quartiere di S.Agabio.

Una situazione che riguarda tutte le aree del popoloso quartiere, e non solo la zona delle case popolari. Un fenomeno che è difficile “targare”, ma che mette in seria difficoltà l’azienda comunale dell’igiene urbana, che aveva ammonito sottolineando come «la tempestività degli interventi nella rimozione dei rifiuti a Sant’Agabio non potrà essere garantita se gli abbandoni giornalieri continueranno ad essere nettamente superiori rispetto agli altri quartieri».

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Consigliati

Sponsorizzato

La pubblicità su La Voce? PIù spendi più guadagni

La pubblicità su La Voce? Più spendi più guadagni

Lo sapevi che più pubblicità fai sul nostro quotidiano on line e sul nostro free press più guardagni? Da quest’anno, infatti, è stato approvato il cosiddetto Bonus Pubblicità che permette alle imprese, ai lavoratori autonomi e agli enti non commerciali di usufrire di un credito d’imposta in relazione agli investimenti pubblicitari incrementali effettuati sulla stampa. L’ammontare del beneficio Il credito d’imposta è pari al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati e, addirittura, del 90% nel caso si tratti di microimprese, piccole e medie imprese e start-up innovative.