Cronaca In città

Riaperta in parte la tratta Novara-Porta Garibaldi dopo l’incidente

In partenza un treno S6 ogni ora. La rabbia dei pendolari della Novara-Pioltello dopo il drammatico incidente: «Poteva toccare a noi»

La circolazione ferroviaria tra Novara e Milano è stata riaperta parzialmente, dopo la sospensione legata al drammatico incidente avvenuto questa mattina a Pioltello. Al momento risultano riattivati i collegamenti da Novara a Milano Porta Garibaldi per i treni S6, ma sembra che sia disponibile una corsa ogni ora (anziché ogni 30 minuti, come da tabella ordinaria). Per i dettagli in tempo reale è consigliabile consultare il sito di Trenord. Nessun problema, invece, per i regionali veloci da e per Milano Centrale.

Nelle ore di black out degli S6 un regionale veloce, partito da Novara alle 10, ha effettuato anche le fermate intermedie, andando a supplire l’assenza di collegamenti verso il passante. Secondo Trenitalia si è trattato solo di un servizio straordinario svolto durante l’emergenza. I regionali veloci hanno immediatamente ripristinato il loro percorso tradizionale.

Intanto con il passare delle ore anche tra i pendolari novaresi cresce la rabbia per i drammatici risvolti dell’incidente ferroviario avvenuto a Pioltello, sulla linea suburbana in cui transitano anche molti novaresi. «Poteva toccare a noi… Non si è trattato di una tragica fatalità», commentano puntando il dito contro «la manutenzione delle tratte ferroviarie, che sembra essere stata dimenticata in favore di investimenti sui treni ad alta velocità».

Il questore di Milano Marcello Cardona, giunto sul luogo della tragedia, ha dichiarato: «Abbiamo individuato un cedimento tra vagoni ma sono ancora in corso tutti gli accertamenti per chiarire il quadro».

E ancora: «Non si conoscono per ora le cause dell’incidente, ma dalla dinamica sembra essersi trattato di un cedimento strutturale della rete o del convoglio in uno dei punti più trafficati della rete ferroviaria lombarda, da cui passano circa 500 treni al giorno», ha scritto su Facebook il presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Raffaele Cattaneo.

L’incidente è avvenuto attorno alle 7 fra Segrate e Pioltello: il regionale Cremona-Milano dei pendolari è improvvisamente deragliato, percorrendo circa 2 chilometri fuori controllo e finendo la propria corsa contro un palo elettrico. Sul treno viaggiavano circa 350 persone, per lo più lavoratori e studenti. Il bilancio parla di una cinquantina di feriti e di tre vittime.Pierangela Tadini, 51enne di Vanzago,Giuseppina Pirri, 39enne di Cernusco sul Naviglio e Ida Maddalena Milanesi, 61enne chirurgo dell’ospedale Besta di Milano non ce l’hanno fatta.
La circolazione sulla Milano-Brescia viene svolta con bus sostitutivi. Molti i disagi in tutto il Nord Italia: «Purtroppo proprio questa mattina ho dovuto mettermi in viaggio verso Venezia – spiega una novarese – Arrivata a Milano, mi hanno fatto salire su un treno per Bologna e da lì raggiungerò Verona. Il viaggio sarà più lungo del previsto, ma devo ammettere che il personale di Trenitalia è stato molto gentile e collaborativo. Il regionale veloce per Verona è stato soppresso e ci hanno fatto salire tutti su un Freccia Rossa, senza alcun costo aggiuntivo».

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