Cronaca In città

Renata Rapetti: «Questo Coccia non è il mio»

L'ex direttrice del Teatro ha voluto chiarire alcuni punti emersi sull'intricata questione della Fondazione: «Mi attribuiscono questa stagione, ma io non riconosco nulla di quello che ho fatto»

Sarà anche un argomento ormai di interesse solo per “addetti ai lavori” quello del Coccia, ma sta di fatto che il sacro fuoco dell’acredine è vivo e ancora ben alimentato. A testimoniarlo la comparsa, a sorpresa, alla conferenza stampa di questa mattina indetta dalla ex direttrice del Coccia, Renata Rapetti, della direttrice amministrativa Silvana Sateriale accompagnata dall’avvocato del Teatro, Connie Boca.

Proprio perchè non invitata, trattandosi di un incontro riservato alla stampa, il gesto di Sateriale è risuonato come una excusatio non petita. Ed entrambe se ne sono andate dopo aver ricevuto un invito ad allontanarsi.

Una conferenza stampa, dunque, che Rapetti aveva indetto per chiarire alcuni punti rispetto alle dichiarazioni fatte nei giorni scorsi dall’attuale direttrice Corinne Baroni. E nel chiarire ha scoperchiato il vaso di Pandora partendo da un punto focale: «Questa stagione non è mia. Continuano ad attribuirmi la stagione in corso, ma sono state fatte una serie di modiche che questa stagione non mi appartiene più. Per il 2018 sono state aggiunte un’opera, una cameristica e una sinfonica e per il 2019 di mio c’è solo la coproduzione con Spoleto delle Nozze di Figaro. Questa è la stagione che ha annunciato Matteo Beltrami, il direttore musicale, con il quale in passato ho discusso tantissimo. Lui voleva inserire numerosi concerti di sinfonica, che economicamente non potevamo permetterci, e voleva dirigere tutto lui. E questo è anche il motivo per il quale un anno fa ho dato le dimissioni, per quali un po’ mi pento: mi sentivo privata della mia autonomia artistica perchè molto potere era stato dato a Beltrami che avrebbe dovuto solo dare delle linee guida, invece ha finito per prevaricare».

 

 

 

L’unico spettacolo che Rapetti si attribuisce è The Beggar’s Opera andata in scena lo scorso ottobre: «Sono andata a Parigi diverse volte per riuscire a portarlo al Coccia – prosegue l’ex direttrice  – poi però lo spettacolo non ha avuto la risonanza meritata e il teatro era mezzo vuoto. Hanno sbagliato la promozione, non l’hanno neanche pubblicizzato fuori dal territorio. E se in questa stagione ci sono state delle rappresentazioni deboli, quelle non sono mie: Gianni Schicchi l’ha aggiunto Beltrami così come la sinfonica di Meno grigi più verdi. L’opera contemporanea Fortunio Fantasio, invece, l’avevo voluta io, ma anche qui è stata sbagliata tutta la campagna pubblicitaria. Il regista doveva essere Fabio Ceresa, invece lo spettacolo è andata in scena con un ungherese: è vero che si tratta di scelte artistiche, ma ritengo che un’opera contemporanea non possa durare tre ore, un’ora è il tempo giusto. Questo è un genere difficile, quindi va curato; una strada che avevamo iniziato a percorrere bene: per esempio con La Rivale durante le prove mi ero accorta che c’erano alcune scene da oratorio, quindi avevo detto alla regista Manu Lalli di sistemarle, tanto che durante la trasferta in Ungheria era stato un successo. Infine continuano a puntarmi il dito contro per l’Aida del 2017 perchè avrei speso 400 mila euro: a bilancio ce ne sono solo 384 mila e quello spettacolo lo cercano in tutta Italia. Inoltre solo per Aida Fondazione Crt aveva dato un contributo di 100 mila euro, è andata in onda su Rai Classic e al book shop della Scala è in vendita il cofanetto di cui credo che il Teatro Coccia prenda una percentuale».

 

 

 

Come era stato annunciato, il discorso è caduto anche sulla questione dei “biglietti gonfiati” di cui si è anche discusso in commissione la scorsa settimana e sui quali la direttrice aveva dato spiegazioni: «Corinne Baroni – continua Rapetti – ha detto che era prassi del Teatro che alcuni sponsor comprassero biglietti in blocco: questo non è vero anche perchè non ne avevamo bisogno: nei miei cinque anni ho sempre chiuso con una gestione tipica positiva. Il mio modo di fare promozione era diverso: ci sono spettacoli più difficili di altri da promuovere, ma questo non perchè siano brutti, ma perchè fa parte della mission che il Ministero ci chiede. Ogni mezz’ora facevo un monitoraggio sul sito del Teatro per capire come andavano le vendite e se vedevo che uno spettacolo era debole, allora facevo delle riunioni per trovare insieme una soluzione. La direttrice ha anche detto che ci sono sempre stati 7.000 euro a bilancio per l’acquisto di biglietti da parte del Teatro: anche questo non è vero. Forse si riferiva ai biglietti di cortesia, quelli che vengono emessi a 1 euro, poi consegnati omaggio, magari la sera della prima dell’opera quando ci sono una serie di autorità in sala. E poi vorrei fare una domanda direttamente alla direttrice: ha dichiarato che a ottobre ha venduto un pacchetto di biglietti a uno sponsor a 1 euro per Fantasio Fortunio che è andato in scena a dicembre: ma perchè due mesi prima? Se nel frattempo la sala si fosse riempita solo di biglietti staccati in biglietteria cosa avrebbe fatto?».

Un poi accenno un ultimo colpo di coda sui debiti: «Durante la mia gestione  – dichiara l’ex direttrice – gli artisti venivano pagati con un massimo di sei sette mesi di ritardo e ingiunzioni di pagamento non ne ho mai ricevute. So di artisti che al Coccia non metteranno mai più piede».

Infine un appello alla nuova dirigenza del Coccia: «Non vorrei ricevere una replica tramite i giornali – conclude Rapetti – mi piacerebbe organizzare una tavola rotonda con tutti i soggetti interessati perchè ormai ci sono troppe persone che dicono cose senza conoscerle».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Consigliati

AdnKronos

Luglio e agosto i mesi più critici

Luglio e agosto i mesi più critici

A rischio normali adolescenti che non percepiscono il pericolo Napoli, 14 giu. (AdnKronos Salute) – Con l’inizio delle vacanze scolastiche,