Cronaca Politica

Regolamento di polizia, domenica in piazza il dissenso

Alle 15 in piazza Duomo il flash mob promosso da Novara Arcobaleno a cui hanno aderito altre organizzazioni politiche e culturali

L’hanno chiamato “Novara Indecorosah” (con l’h finale) ed è il flash mob che domenica cerchetrà di dare visibilità “fisica” al dissenso sul regolamento di polizia urbana che in questi ultimi giorni ha monopolizzato le attenzioni del mondo politico cittadino e che ha trascinato Novara sulle prime pagine dei maggiori quotidiani  e sugli schermi delle televisioni.

Un regolamento, si ricorderà, molto discusso a causa della presenza di norme come quella che vieta l’utilizzo di abiti che possano offendere il comune senso del pudore, o di quella che impedisce di legare le bicicletti ai pali, o di vendere bevande in vetro.

A promuovere il flash mob è Novara Arcobaleno, l’associazione LGBT che nella scorsa estate organizzò il Novara Pride con grande successo, nonostante il rifiuto da parte del Comune di concedere il patrocinio.

«Si è discusso molto di pudore – spiegano gli organizzatori – su diverse testate anche nazionali e non possiamo che sorridere tristemente sapendo che Novara debba balzare alle cronache sempre per questioni di questo genere. Abbiamo pensato a questa manifestazione puntando anche su questo aspetto, e abbiamo invitato chi vuole partecipare a venire vestito “indecorosamente”».

L’appuntamento è alle 15 in piazza Duomo, e c’è da essere certi che la fantasia non mancherà. Ma Novara Arcobaleno vuole sottolineare che questo aspetto non è il più importante. «Quello che ci impressiona in questa nuova normativa, è  il totale disinteresse verso i reali bisogni di chi la città la vive giornalmente e questo desiderio di censura che non farà che mettere un velo sulle situazioni, senza però concludere effettivamente nulla. Si demonizza la povertà e le situazioni di difficoltà in un’ottica di “occhio non vede, cuore non duole” che ci fa sinceramente rabbrividire. Ci sarebbe molto da dire anche sulla visione di città che si propone: un luogo in cui andare in bicicletta è limitato non solo dalla mancanza di piste ciclabili, ma anche di luoghi in cui potere parcheggiare il mezzo. Senza parlare dell’impedire materialmente di vivere il centro se non si hanno abbastanza soldi per sostare all’interno di un bar».

Insomma una critica a 360 gradi.

Alla manifestazione hanno aderito diverse organizzazioni LGBT del Piemonte, e , sul fronte politico la Cgil Novara e Vco, la sezione novarese dei Radicali Italiani e il  Circolo PD Novara.

 

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