Cronaca Giudiziaria
tribunale il caldo

Processo Giordano, oggi le arringhe dei difensori

Gli avvocati Marchioni e Cardinali: «Chiederemo l'assoluzione piena. Ad ascoltare l'accusa sembra che la medesima abbia partecipato ad un altro processo»

Cinque anni: questa la richiesta di condanna che il pubblico ministero Nicola Serianni, ha avanzato per l’ex sindaco ed ex assessore regionale Massimo Giordano, in conclusione di una requisitoria fiume durata poco meno di sette ore. (leggi qui)

Oggi la parola passa ai difensori, gli avvocati Paolo Marchioni e Fabrizio Cardinali che anticipano: «Chiederemo l’assoluzione piena. Ad ascoltare l’accusa sembra che la medesima abbia partecipato ad un altro processo, Giordano non ha commesso i reati contestati, i reati non ci sono e per alcune ipotesi, tra quelle contestate, vi è addirittura la prova positiva della sua innocenza. Il processo, durato 3 anni e mezzo, ha evidenziato che non è stato compiuto alcun favoritismo e che neppure un centesimo di euro è stato ricevuto da Giordano (ipotesi questa neppure adombrata dagli inquirenti). Ad avviso degli scriventi, il pregiudizio nei confronti dell’ex Sindaco di Novara ha influenzato tutto il corso delle indagini e le richieste del pm. I Novaresi hanno potuto seguire, attraverso le cronache equilibrate della stampa locale, tutte le udienza e, certamente, non sarà loro scappata la natura vera di questo processo. Quando toccherà a noi esporremo le nostre argomentazioni fondate su quanto avvenuto nel processo e le affideremo con serenità al giudizio imparziale, terzo ed attento del Tribunale profondamente convinti della assoluta e piena innocenza del nostro assistito».

 

 

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