Cronaca Giudiziaria

Processo Giordano, il pm chiede cinque anni per l’ex sindaco

Diciassette gli imputati, 11 richieste di condanna, quattro di assoluzione e due “non doversi procedere” per prescrizione. Per due imputati chiesta l’assoluzione per uno dei due capi contestati

Cinque anni: questa la richiesta di condanna che il pubblico ministero Nicola Serianni, ha avanzato per l’ex sindaco ed ex assessore regionale Massimo Giordano, in conclusione di una requisitoria fiume durata poco meno di sette ore, nel corso della quale ha ripercorso tutte le tappe dell’inchiesta, che vede coinvolte, a vario titolo, oltre a Giordano, altre 16 persone tra dipendenti pubblici, ex amministratori, imprenditori, accusati, a vario titolo, di concussione, corruzione e abuso d’ufficio; inchiesta partita da un esposto presentato da un novarese per gli schiamazzi notturni al bar Coccia; indagando in quella direzione la Procura avrebbe poi messo in luce una serie di episodi legati all’attività politica di Giordano, a Novara e a Torino.

 

 

Tre i “filoni” dell’inchiesta: quello relativo al Bar Coccia, la tranche regionale che riguarda il bando di cooperazione transfrontaliera Alcotra e quello relativo alla nascita del quotidiano Nord Ovest.

Tranche Coccia
Oltre a Giordano, per questo filone, a processo altre quattro persone: Mario Berti, gestore del bar, Paolo Cortese, allora comandante dei vigili urbani, Almanda Tritto funzionaria comunale e Gerardo Murante, allora assessore al Commercio, tutte con l’accusa di abuso d’ufficio (tranne Berti cui era contestato anche il concorso in concussione). Il pubblico ministero ha chiesto, per Berti 2 anni per il concorso in abuso d’ufficio e l’assoluzione per il concorso in concussione; 1 anno e 6 mesi, per abuso d’ufficio, per Paolo Cortese. Non doversi procedere per prescrizione del reato per Tritto e Murante.

Tranche regionale
(Bando transfrontaliero Alcotra cui aveva partecipato il gruppo editoriale DMedia; per l’accusa in cambio di un interessamento di Giordano il gruppo si sarebbe affidato al suo studio legale). L’accusa ha chiesto 2 anni per Francesco Amodei, allora direttore di una delle testate del gruppo DMedia e 1 anno e 2 mesi per Isabella Arnoldi, all’epoca capo staff di Giordano in Regione. Chiesta l’assoluzione per l’avvocato Riccardo Lanzo dello studio legale di Giordano.

Tranche Nord Ovest
Chiesta l’assoluzione per gli imprenditori Dario Marchetti, Pietro Previde Prato, Filippo Polidoro e per Isabella Arnoldi. Chiesti 4 anni e 6 mesi per Giuseppe Cortese, 3 anni e 6 mesi per Andrea Giacomini, 2 anni e 8 mesi per Lorenzo Fragola; 1 anno per Nicola Michele D’Adamo e 8 mesi per Giovanni Previde Prato e Lorenzo Beretta.

Oggi iniziano le arringhe dei difensori. (leggi qui)

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