Cronaca Taccuino del cronista

Predoni di tir arrestati alla Polizia stradale

Dieci le persone arrestate, sei quelle denunciate, in massima parte cittadini romeni, molti senza fissa dimora che imperversavano sulle corsie dell'A4, sulle tangenziali di Milano e sulle le principali arterie dell’hinterland milanese

Imperversavano sulle corsie dell’autostrada Torino-Milano ma anche sulle tangenziali del capoluogo lombardo, sulle principali arterie dell’hinterland milanese e nei dintorni dei centri logistici, alla caccia di tir da depredare. Il modus operandi del gruppo (dieci le persone arrestate, sei quelle denunciate, in massima parte cittadini romeni, molti senza fissa dimora altri gravitanti tra le province di Milano e Novara, con un’età compresa tra i 20 e i 45 anni), seguiva un preciso copione: partivano nel cuore della notte e a bordo di auto prevalentemente con targa straniera intestate ad altre persone, imboccavano o l’autostrada o le tangenziali per sopralluoghi; non appena adocchiavano un autoarticolato parcheggiato, nelle piazzole di sosta o nei parcheggi nei pressi di aziende e centri logistici, dove solitamente gli autisti si fermano per le soste notturne o per quelle in attesa delle operazioni di carico e scarico della merce, due dei quattro a bordo dell’auto scendevano muniti di cutter o tronchesi, tagliavano i teloni, o le porte, dei rimorchi per “saggiare” il tipo di merce trasportata: se “appetibile” o facilmente smerciabile, ai primi due si aggiungeva anche l’altra metà dell’equipaggio e lavorando di gran lena trasferivano la merce dal tir alla loro auto; se invece il “carico” non era interessante, riprendevano il viaggio alla ricerca di altri obiettivi. Alla fine però la loro carriera è stata interrotta dagli agenti della polizia Stradale di Novara e Milano che, dopo servizi di osservazione e pedinamento, li hanno sorpresi e arrestati.

Tutta l’operazione è scaturita da una denuncia fatta da un autotrasportare straniero alla polizia stradale di Novara Est nell’agosto dell’anno scorso: all’alba, quando si era svegliato dopo una sosta in una piazzola della A4 nel territorio del comune di Arluno, aveva avuto l’amara sorpresa di vedere che qualcuno, approfittando del suo sonno, aveva inciso il telone del rimorchio e portato via il carico costituito da capi d’abbigliamento per un valore di circa 70mila euro.

Le indagini sono state condotte dagli agenti della pg della sottosezione della Stradale Novara Est con i colleghi della pg della Stradale di Novara e del compartimento di polizia Stradale di Milano. Nel volgere di qualche mesi gli agenti hanno ricostruito i movimenti del gruppo e il loro modus operandi: solitamente a muoversi era un’auto con un equipaggio di quattro persone, occasionalmente seguito o preceduto da un’auto “apripista” o “guardaspalle”; compivano lunghi giri, anche di 200-300 chilometri, e poi, dopo i “carotaggi”, trovata la merce appetibile entravano in azione.

A margine: tra i carichi rubati non solo abbigliamento ma anche alimentari e un carico di caffè e cicoria liofilizzata. Dieci, tutti con precedenti specifici ad eccezione di un incensurato, sono stati arrestati in flagranza mentre altri sei sono stati denunciati in stato di libertà. Degli arrestati, dopo la convalida e la direttissima, alcuni sono finiti in carcere altri ai domiciliari. Sette le auto sequestrate. Denominatore comune dei furti e dei tentati furti il fatto che si trattasse sempre di colpi ai danni di mezzi con targa straniera; gli investigatori non escludono che si trattasse di una precisa strategia del gruppo dettata dal fatto che il conducente, straniero, avrebbe avuto qualche difficoltà nel denunciare il furto nell’immediatezza, e il lasso di tempo che sarebbe intercorso tra la scoperta e la denuncia, sarebbe stata una garanzia.

 

 

  1. Avatar
    maria grazia

    Direi che questa gente va messa in galera e buttate via le chiavi, siamo stufi di sentir dire che alcuni vengono mandati ai domiciliari o rilasciati, tranquilli, Salvini continuerà ad aumentare i suoi voti..

  2. Avatar

    Direi che questa gente va messa in galera e buttate via le chiavi, siamo stufi di sentir dire che alcuni vengono mandati ai domiciliari o rilasciati, tranquilli, Salvini continuerà ad aumentare i suoi voti..

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