Cronaca In città Opinioni

Piazza Martiri: «Ma quale pedonalizzazione? Le auto passeranno comunque»

Associazioni dei commercianti critiche sul progetto rispolverato dalla giunta Canelli. Grifoni (Ascom): «Con l'apertura a doppio senso del baluardo Quintino Sella rischia di diventare più pericolosa». Minicucci (Confesercenti): «Dove trovare un'alternativa vicina con altrettanti posteggi?»

«Ma quale pedonalizzazione? Si tratta di un progetto monco, che vuole semplicemente togliere i parcheggi e di fronte al quale viene da chiedersi cosa ne vogliano fare e con quali vantaggi». Maurizio Grifoni, presidente Ascom, commenta così il progetto che il sindaco Alessandro Canelli è tornato a rispolverare per piazza Martiri e su cui sembra essere davvero determinato. Un’idea che, almeno negli ultimi 10 anni, è assomigliata più che altro a una suggestione, da cui si sono lasciate attrarre diverse amministrazioni. E intanto le associazioni di categoria dei commercianti lo osservano a distanza con un grosso punto interrogativo. «Prima di togliere tutti quei posteggi – aggiunge Luigi Minicucci, direttore di Confesercenti – bisognerebbe capire con cosa potrebbero essere sostituiti. Ma devono essere parcheggi vicini, non in viale Roma. Una volta compreso questo punto, se ne può parlare». Per la cronaca, si parla di 139 posteggi (fonte: sito Musa). «C’è in ballo anche il posteggio della Curia (che dovrebbe sorgere nello spazio fra via Dominioni e piazza Puccini, ndr) – prosegue Minicucci – Se andasse in porto e riuscisse a offrire lo stesso numero di parcheggi, potrebbe essere interessante. Avere una piazza libera dalle auto, davanti al Castello farebbe di sicuro una bella figura. Ma, come abbiamo sempre sostenuto nel corso degli anni, serve un’alternativa comoda e funzionale per un centro città con un numero non esagerato di posteggi, molti dei quali già a pagamento».
«Novara è una città intasata di auto – riprende Grifoni – e il rischio che si potrebbe andare a correre con la piazza senza parcheggi è che le auto transiterebbero molto più velocemente di adesso, soprattutto con l’apertura a doppio senso del baluardo Quintino Sella. Il che vorrebbe dire anche maggiori pericoli per i frequentatori dei dehor. Per pedonalizzare la piazza serve coraggio e un progetto specifico, ad esempio con la creazione di spazi dedicati ai bambini, con delle piccole oasi verdi e delle panchine in cui potersi sedere. Qui invece si parla solo di togliere le auto dai parcheggi. Per quali vantaggi? Avere una migliore qualità dell’aria, mentre fra Sant’Agabio e Cerano abbiamo una sorta di “bomba atomica” (il riferimento è ai poli industriali chimici, ndr)? E’ un’idea che non capisco, forse solo di facciata».

  1. Armando Riviera

    Anacronistiche e contraddittorie le posizioni dei Presidenti delle Associazioni dei commercianti che, oltretutto, non coincidono con quelle di numerosi commercianti che vedono nella pedonalizzazione un elemento di riqualificazione del centro storico, e con esso, del richiamo dell’utenza. L’attraversamento automobilistico , pubblico e privato, della piazza è inevitabile, non si può certo interrompere il traffico di scorrimento all’entrata della piazza. Sull’arredo urbano sarà l’Amministrazione a pronunciarsi dopo avere verificato i progetti esistenti.

  2. Giorgio Albertinale

    Pedonalizzate la piazza ha un significato inequivocabile.se si consente il traffico veicolare la pedonalizzazione non ha senso.al contrario la chiusura al traffico della piazza deve essere occasione per una radicale revisione della viabilità, ferma agli anni ’60!ha perfettamente ragione Riviera nel definire anacronistica la posizione delle associazioni dei commercianti.se il centro storico ha qualità e capacità attrattive anche senza 130 posti in piazza la frequentazione non avrà problemi di sorta.

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