Cronaca In città
«artisti di strada

«Per suonare serve un permesso nuovo… ma i vigili non hanno i moduli»

La singolare vicenda del musicista Giuseppe Posillico, che da un paio d'anni si esibisce sotto i portici di via Rosselli: “Il 31 dicembre sono arrivati i vigili e mi hanno obbligato a smettere di suonare, perché con il nuovo regolamento serve un nuovo permesso. Ma al comando nessuno sa niente. Ho chiesto e ottenuto un incontro con il sindaco: spero si possa fare chiarezza una volta per tutte”

«Per suonare serve un permesso nuovo… ma i vigili non hanno i moduli». Sembra il classico corto circuito all’italiana quello in cui si è ritrovato Giuseppe Posillico, musicista che da un paio d’anni si esibisce sotto i portici di via Rosselli con la sua fedele chitarra. “Il 31 dicembre sono arrivati i vigili e mi hanno obbligato a smettere di suonare – racconta – Ho mostrato loro un permesso che, a settembre, mi aveva firmato l’assessore al Commercio Laura Bianchi. Una sorta di visto che mi aveva rilasciato, sulla scorta del fatto che la mia musica fa piacere ai passanti e ai negozianti della zona. Ma gli agenti mi hanno detto che quella carta non valeva nulla, perché da ottobre c’è un nuovo regolamento (quello di polizia urbana che tanto ha fatto discutere, ndr) e mi hanno invitato a presentarmi al comando per chiedere il nuovo permesso. Ci sono andato il 3 gennaio e al comando tutti sono caduti dal pero… Non solo non c’erano moduli, ma mi hanno persino chiesto di portare quelli di altri Comuni in cui suono, per utilizzarli come modello. Ma come? Ogni municipio ha regole proprie. Sinceramente ci sono rimasto male due volte – commenta Posillico – Non mi sembra una cosa normale… Io vivo in provincia di Novara da qualche anno, avevo sentito parlare di questo regolamento, ma pensavo che riguardasse i mendicanti. Io non chiedo l’elemosina, ma vivo di questo lavoro dal momento che non ho la pensione. Proprio per questo ci tengo a fare le cose in regola, tant’è che oltre alla chitarra e a un piccolo amplificatore mi porto sempre dietro anche un misuratore di decibel. Ma qui a Novara non è così facile fare le cose per bene”, ammette con ironia.

È almeno riuscito a farsi dire cosa preveda il regolamento di polizia urbana per ciò che interessa la sua attività?
“No, perché al comando non ne avevano una copia e non l’ho trovato neppure in rete – risponde Posillico – Ma nel frattempo avevo contatto l’assessore Bianchi, facendole presente la questione: si è subito attivata e mi ha confermato che in effetti ci sono delle regole in materia”.

E quindi cosa farà?
“Ho chiesto e ottenuto un incontro con il sindaco, che vedrò domani pomeriggio (8 gennaio, ndr). Spero che possa essere utile a fare chiarezza una volta per tutte: suono nei locali, ma anche in piazza Duomo a Milano, a Vigevano, a Casale Monferrato, ad Arona, dove basta una mail per avvisare il Comune in che luogo e per quanto tempo ci si ferma, qui invece non ho mai capito bene cosa si debba fare. Soprattutto spero di poter tornare a suonare tranquillamente, per un paio d’ore a settimana, sotto i portici di questa bella città, dove la gente è ben disposta e apprezza la mia musica”, conclude il musicista.

  1. Avatar

    Ma i due Vigili che hanno fermato il musicista di dove sono????In quale Comando operano???
    Assurdo rivolgersi a un Assessore e al Sindaco per una simile questione!Altra vicenda da Striscia…

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