Cronaca Taccuino del cronista

Palestinese espulso, era «a rischio radicalizzazione»

Rintracciato a Novara dalla polizia, era già sotto la lente della Digos di varie questure d'Italia: il questore Gaetano Todaro ha disposto l'accompagnamento al Cie di Torino. Si tratta del quarto caso in un anno e mezzo

Palestinese senza fissa dimora espulso, perché ritenuto a rischio radicalizzazione. L’uomo è stato fermato a Novara per un normale controllo, nei giorni scorsi. La polizia ha verificato che il soggetto, che alle spalle aveva dei piccoli precedenti, risultava segnalato dalla Digos di diverse Questure italiane e già destinatario di altri ordini di espulsione, che però aveva ignorato. Il questore Gaetano Todaro ha quindi disposto l’accompagnamento al Cie di Torino, dove il palestinese risulta essere tuttora trattenuto per accertamenti, in attesa dell’espulsione dall’Italia.
Non è la prima espulsione antiterrorismo, effettuata dalla Questura di Novara. A luglio dell’anno scorso lo stesso provvedimento aveva colpito un 50enne tunisino, che aveva contatti con un noto terrorista jihadista, veterano dei conflitti nella ex Jugoslavia e in Afghanistan e appartenente alle compagini di Al Qaeda nel Magreb islamico. Prima ancora, a settembre 2016, erano stati espulsi due imam (uno marocchino e l’altro tunisino), che avevano iniziato a predicare e a celebrare funzioni all’interno del campo Tav di via Alberto da Giussano.
Altri controlli della polizia, messi in atto durante il week end di Pasqua, hanno portato all’arresto di due nigeriani, trovati in possesso di droga. I controlli in città sono proseguiti anche nella giornata di ieri (5 aprile): il bilancio parla di 114 persone identificate e di un novarese, P.A. le sue iniziali, arrestato per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale.

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