Cronaca Taccuino del cronista

Arrestato 7 mesi fa con 4 kg di droga, ora spacciava agli studenti

Dopo un periodo di detenzione, gli erano stati concessi i domiciliari e successivamente l'obbligo di firma: ora per Ruggero Ettolli, detto Celo, si sono riaperte le porte del carcere. Il suo pusher principale era un 19enne, che aveva scelto Parco Cicogna a Trecate per lo smercio

Sette mesi fa era stato arrestato con 4 chili di droga: per Ruggero Ettolli, 45enne di Novara detto Celo, sono scattate nuovamente le manette, perché aveva organizzato una nuova rete di spaccio composta da studenti fra i 19 e i 21 anni, il cui pusher principale era un 19enne, che aveva eletto a propria base di smercio Parco Cicogna a Trecate. A ottobre Ettolli era stato messo in carcere, successivamente gli erano stati concessi i diomiciliari e più di recente era tornato in libertà con obbligo di firma quotidiano. In questo lasso di tempo, secondo gli inquirenti, era riuscito a mettere sul mercato altra droga fra hashish, marijuana e cocaina, per un totale di circa 5 chili. La sua rete poteva contare su 9 giovani pusher, finiti tutti in manette. Si tratta di 5 ragazzi di Trecate e di altri 4 residenti fra Novara, Galliate e Pogno. In carcere, oltre a Celo, ne sono finiti altri due, che alle spalle avevano già dei precedenti. Nel corso dell’indagine sono stati identificati un’ottantina di clienti, tutti molto giovani e alcuni anche minorenni.
Sono questi i numeri dell’operazione School dei carabinieri del nucleo investigativo, portata a termine la scorsa notte e così denominata perché il 19enne, ritenuto il pusher principale, smerciava la droga nei pressi dell’istituto scolastico di Novara che frequentava. Il nome della scuola non è stato reso noto «per ragioni di immagine», ha sottolineato la procuratrice Marilinda Mineccia, «ma da parte del dirigente e del personale abbiamo avuto ampia collaborazione alle indagini».

«Si tratta di un’indagine – ha spiegato il comandante provinciale dell’Arma, Domenico Mascoli – nata in seguito al programma di monitoraggio, che ha coinvolto tutti gli istituti superiori di Novara e provincia, all’interno dei quali il nostro personale svolge anche attività di educazione alla legalità».

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