Cronaca Giudiziaria
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Omicidio del compro oro: 7 anni dopo resta irrisolto

La Corte d'Assise di Novara ha infatti assolto Salvatore Stentardo, per mancanza di prove a suo carico. Chi ha ucciso Ida Lagrutta?

Omicidio del compro oro: 7 anni dopo resta irrisolto. La Corte d’Assise di Novara ha infatti assolto Salvatore Stentardo, per mancanza di prove a suo carico. Il delitto si consumò il 17 novembre 2011 all’interno dell’Oro 999 di corso Risorgimento. Quella sera qualcuno aggredì Ida Lagrutta, la rapinò e la lasciò a terra in una pozza di sangue. La donna sarebbe morta una decina di giorni dopo, per le profonde ferite riportate alla testa durante l’aggressione.

Stentardo resta comunque in carcere: è condannato all’ergastolo, con sentenza definitiva, per l’assassinio di Maria Rosa Milani, uccisa nella sua cascina ai margini di Oleggio nel settembre 2013.

 

Le indagini sul suo possibile collegamento con il delitto del compro oro erano iniziate dopo l’arresto per l’omicidio di Oleggio. Sotto la lente finirono le lettere che Stentardo aveva spedito all’allora amante, in cui le diceva di cercare il bottino di una rapina in gioielleria. L’uomo confessò anche il delitto Lagrutta, ma successivamente ritrattò. Disse di averlo fatto perché gli erano stati promessi degli sconti di pena. Lo stesso pubblico ministero aveva convertito l’accusa da omicidio a rapina, indicando Stentardo quale mandante. Ma non ci sono prove. Neppure il bottino di cui parlava nelle lettere è mai stato trovato.

Giuseppe Lombardo, marito della Lagrutta, si era costituito parte civile nel processo. Dopo il pronunciamento della sentenza ha espresso amarezza e chiede che la Procura continui a indagare. La domanda resta ancora aperta: chi ha ucciso Ida Lagrutta?

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