Cronaca In città

Nuova vita al Teatro Coccia con il Cda nominato dal sindaco

Termina con il mese di novembre "l'era prefettizia". Unico volto nuovo quello del presidente Fabio Ravanelli. Tutti i consiglieri hanno già avuto modo di ricoprire l'incarico: Mariella Enoc, Mario Monteverde e Cesare Emanuel. La designazione del quinto componente spetta alla Fondazione Bpn che proporrà Pietro Boroli

Nuova vita al Teatro Coccia con il Cda nominato dal sindaco. Un pronunciamento che spetta al primo cittadino in quanto rappresentante del socio fondatore (il Comune) del Teatro e che è giunto a pochi giorni dalla scadenza del Cda nominato nello scorso mese di febbraio dal prefetto dopo la destituzione della presidente di allora, Carmen Manfredda, e di conseguenza di tutto il consiglio di amministrazione.

Unico volto nuovo quello del presidente Fabio Ravanelli, presidente di Confindustria Piemonte, AD della Mirato SpA e consigliere di Banco BpM. Tutti i consiglieri hanno già avuto modo di ricoprire l’incarico: Mariella Enoc, presidente dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, e l’avvocato Mario Monteverde con il secondo mandato Manfredda, mentre Cesare Emanuel, ex rettore dell’Università del Piemonte orientale, durante il Cda prefettizio.

 

 

La designazione del quinto componente spetta al socio sostenitore privato, la Fondazione Banca Popolare di Novara. Pietro Boroli, vicepresidente di DeAgostini spa, già consigliere del Coccia nel primo Cda presieduto da Manfredda, sarà proposto domani al consiglio di amministrazione Bpn dal presidente Franco Zanetta; Boroli ha già dato sua disponibilità.

«Ringrazio il prefetto e i componenti del Cda prefettizio per l’ottimo e attento lavoro svolto – spiega il primo cittadino, Alessandro Canelli – sia sotto il profilo dell’analisi della situazione economico finanziaria, sia sotto il profilo strutturale che giuridico della situazione, ma anche per aver impostato quelle misure e quelle attività che dovranno essere portate avanti nei prossimi mesi per dare continuità all’attività e per risolvere annose questioni. Elemento essenziale in questo percorso è stato anche un forte rasserenamento del clima e delle relazioni tra Fondazione e Comune di Novara, cosa che ha reso oggettivamente più semplice tale percorso».

«Appoggio in pieno le scelte del sindaco – commenta Zanetta – si tratta di persone di altissimo livello, professionisti con ruoli di peso che sapranno portare avanti con determinazione questo incarico».

Quello che ci si augura, infatti, è di riuscire a voltare pagina e dare inizio a una nuova era del Coccia che non è solo il principale Teatro della città, ma anche l’unico di tradizione di tutto il Piemonte.

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