Cronaca In città

Novara, strade pericolose: ecco cosa pensa di fare il Comune

Pronta una relazione: nell'elenco figurano corso Risorgimento, corso XXIII Marzo, viale Giulio Cesare, viale Curtatone e via Novara a Pernate. L'assessore alla Sicurezza e Mobilità Piantanida: «Strisce pedonali rialzate e restringimenti di carreggiata», ma saranno «commisurati ai fondi messi a bilancio per il 2020»

Novara, strade pericolose: ecco cosa pensa di fare il Comune. L’Ufficio viabilità e mobilità ha stilato una relazione sul tema: nell’elenco figurano, in particolare, alcuni tratti di corso Risorgimento, corso XXIII Marzo, viale Giulio Cesare, viale Curtatone e via Novara a Pernate. Gli interventi saranno decisi sulla base dei fondi disponibili nel bilancio comunale 2020.

Lo annuncia l’assessore alla Sicurezza e Mobilità urbana Luca Piantanida, interpellato dalla Voce per rispondere alla segnalazione di un cittadino. «Ogni giorno mi trovo ad attraversare viale Curtatone nei pressi dell’imbocco per via Sforzesca e in entrambe le direzioni le auto arrivano a velocità sostenuta, sicuramente oltre i 50 km/h – spiega il novarese – Nonostante le strisce pedonali, nessuno si ferma e sono costretto a fermarmi io in mezzo alla careggiata. Di recente mi è capitato anche mentre ero in compagnia di un amico e di sua figlia di 10 anni, ma nemmeno la presenza della bambina ha indotto le auto a rallentare. Inoltre chi imbocca il Curtatone uscendo da via Sforzesca guarda a sinistra, mentre il pedone si trova a destra sulle strisce: anche questo è spesso fonte di situazioni potenzialmente pericolose. Il Comune dovrebbe pensare a mettere in sicurezza quel tratto».

 

«La situazione è nota, i nostri uffici hanno già raccolto tutte queste criticità – replica l’assessore Piantanida, citando viali e corsi riportati in apertura di articolo – in una relazione, che è stata inviata all’Ufficio strade e ai Lavori pubblici, progettando anche degli interventi di messa in sicurezza, che ovviamente saranno commisurati ai fondi messi a bilancio per il 2020».

Di quali interventi si parla?
Tenendo conto che i dossi, che abbiamo visto proliferare in passato, non sono più consentiti dalla normativa – sottolinea Piantanida – abbiamo pensato a due soluzioni: in primis a delle strisce pedonali rialzate (come quelle che si vedono già in prossimità delle scuole), che però possono rappresentare un problema sulle strade in cui transitano i bus; la seconda ipotesi è quella dei restringimenti di carreggiata che, però, non è sempre applicabile sulle strade a elevato scorrimento. La materia è complessa, ma valuteremo caso per caso. La volontà è quella di arginare le situazioni di potenziale rischio.

E a complicare la materia ci si mettono anche altre variabili. Ad esempio «bisogna valutare attentamente anche il colore della segnaletica orizzontale – continua l’assessore – se scelgo un colore ben visibile, ma non certificato dal Codice della strada, l’automobilista può presentare una contestazione. I velo ok (le colonnine arancioni che ancora si vedono ai margini di molte strade, ndr) sono stati dichiarati fuori legge, perché la normativa prevede che l’automobilista debba essere fermato subito da una pattuglia».

Quindi che cosa potete fare concretamente?
In attesa definire le singole soluzioni di cui sopra, possiamo predisporre i controlli a macchia di leopardo, con pattuglie dotate di autovelox e telelaser.

In passato però lo stesso Comune annunciava le zone in cui li avrebbe effettuati di lì a poco: perché questa scelta?
La legge – conclude Piantanid – dice che i velox vanno comunicati. Lo stesso abbiamo fatto preannunciando l’entrata in azione dei ‘Falchi’ (ovvero di agenti in borghese dedicati al contrasto all’uso dei telefonini durante la guida) e dei controlli ai formulari per chi trasporta rifiuti. L’obiettivo non è fare cassa, ma far sapere che c’è attenzione da parte dell’Amministrazione e prevenire comportamenti scorretti.

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    Da vedere anche come attraversa sta persona. Personalmente trovato pedoni che attraversano con telefono attivo o cuffie e sono distratti

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    E i vigili dove sono ? I divieti di sosta sono occupati da auto, parcheggi contromano, biciclette senza fari, e i vigili dove sono? Alle partite del Novara vigili da tutte le parti. La loro assenza contribuisce ad alimentare la maleducazione sulle strade. E poi il comune pensa a buttare via soldi per deterrenti per divertire i fuoristrada. E’ una vergogna.

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      luigi ferrari ardicini

      concordo con giorgio.
      dei vigili appiedati ma solerti, con macchina fotografica e taccuino, alcuni anche in borghese, potrebbere essere efficaci e deterrenti.

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