Cronaca

Novara, i penalisti: «Gravissima la situazione del Tribunale»

Il consiglio direttivo della Camera Penale novarese proclama lo stato di agitazione

Il Consiglio direttivo della Camera Penale di Novara proclama lo stato di agitazione dei penalisti, rimandando all’Assemblea degli iscritti ulteriori iniziative mirate, tra le quali, possibile anche un’astensione “locale”, con motivazioni diverse da quelle che da oggi, e fino a venerdì, portano i penalisti all’astensione dalle udienze (proclamata dall’Unione delle Camere Penali) per protestare contro la nuova legge sulla prescrizione.

 

 

La Camera Penale di Novara parla di «gravissima situazione in cui versa da anni il settore penale del Tribunale di Novara, tra continui trasferimenti di giudici, rinvii di processi, scoperture di organico e carenza di personale amministrative»; ma anche di «situazione di disservizio indegna di un Tribunale importante come quello novarese» che determina «disagio non solo per l’avvocatura ma soprattutto per i cittadini che, a qualsiasi titolo, siano coinvolti in un procedimento penale, imputati, persone offese, testimoni»; e ancora, alla luce della decisione del Consiglio Superiore della Magistratura (che con una delibera del 20 novembre non ha approvato il decreto del Presidente della Corte d’Appello di Torino di applicare un magistrato proveniente dal Tribunale di Verbania all’Ufficio gip-gup del Tribunale di Novara), decisione che «oltre a non trovare alcuna ragione logica – dicono dal consiglio direttivo – determinerà l’ulteriore aggravamento dello stato già comatoso in cui versa il Tribunale di Novara».

Una situazione di disservizio, aggiungono che «determina grave disagio anche per i Magistrati e il personale amministrativo, oggi presenti, che si trovano ad operare in situazioni molti difficili, tanto che non si potranno escludere altre richieste di trasferimento con ulteriore peggioramento della situazione».

Motivi tutti che hanno indotto il consiglio direttivo a proclamare lo stato di agitazione: «la Camera Penale di Novara non ha intenzione di assistere inerme alle gravissime disfunzioni che, come detto, non potranno che acuirsi a seguito della decisione del Csm».

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