Cronaca Giudiziaria

Nibbiola, processo “giunte fantasma”: due condanne

Un anno e 11 mesi per il sindaco Rubini e l’ex segretario, per entrambi pena sospesa. Per gli altri sei a processo, pronunciate tre sentenze di non doversi procedere e tre assoluzioni.

Si è chiuso con due condanne, tre sentenze di non doversi procedere per prescrizione e tre assoluzioni “perché il fatto non sussiste”, il processo, avviato nel 2016, per le cosiddette “giunte fantasma” a Nibbiola. Un anno e 11 mesi, pena sospesa, per il sindaco Giuseppe Rubini (per falsi, alcuni dei quali prescritti; assolto dall’accusa di abuso d’ufficio e peculato); il pubblico ministero Nicola Serianni nell’udienza dello scorso 4 luglio aveva chiesto per lui la condanna a 4 anni e un mese.

 

 

Un anno e 11 mesi, con sospensione condizionale della pena, anche per l’ex segretario Gabrio Mambrini (il pm aveva chiesto 2 anni e 6 mesi).

Sentenza di non doversi procedere per il tecnico Stefano Ubezio, per la funzionaria Patrizia Borracchia e l’imprenditore Giovanni Saracco.

Tre assoluzioni infine, perché il fatto non sussiste, per gli ex assessori Alessandro Do e Nicola Sacco, e per l’ex vicesindaco Serena Viviani, che comparivano solo in una delibera datata marzo 2012.

Sotto la lente di investigatori ed inquirenti erano finite alcune riunioni avvenute nel periodo compreso tra il 2007 e il 2012. Sulla vicenda indagarono i carabinieri in seguito ad un esposto, presentato nel 2010, da un assessore dell’epoca.

 

 

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