Cronaca In città Politica

“No-Reg”: uno sberleffo che non graffia

La manifestazione promossa da Novararcobaleno contro il regolamento di polizia urbana sceglie il registro "carnevalesco" e non scalda il cuore della città

Sarà stata la pioggerellina fastidiosa, sarà stata la scelta infelice dell’orario (domenica pomeriggio alle 15): sta di fatto che non si può definire esattamente un successo la manifestazione promossa da Novararcobaleno per dare voce al dissenso contro il Regolamento di polizia urbana varato dall’amministrazione a guida leghista del Comune di Novara.

L’iniziativa, va detto, ha deliberatamente scelto il registro dell’irrisione e dello sberleffo, puntando molto sull’abbigliamento “indecoroso”, sull’esibizione di outfit “non conformi”, sull’esposizione di biancheria intima stesa tra le austere colonne dei portici di via Rosselli. Un linguaggio molto (forse troppo) paradossale, che non ha saputo catalizzare un sentimento pur diffuso ed evidente in città, di critica radicale nei confronti della nuova normativa voluta dall’amministrazione del sindaco Canelli.

Di fatto si sono visti anche diversi cittadini che, arrivati in piazza Duomo avendo saputo della manifestazione, hanno poi preferito, rendendosi conto dell’impostazione della stessa, allontanarsi o rimanere ad osservare un po’ defilati.

Piuttosto esigua in piazza anche la presenza delle organizzazioni politiche e sindacali (il Circolo di Novara del Pd e la Cgil) che pure avevano patrocinato l’iniziativa.

Insomma, una occasione se non persa, almeno ininfluente. La battaglia sul regolamento di polizia, c’è da esserne certi, continuerà in altre sedi e con altri linguaggi

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