Cronaca Giudiziaria
tribunale il caldo

Neonata morì dopo il parto in casa: «Non sospettavamo nulla»

In aula, davanti alla Corte d’Assise, sfilano i testi al processo contro la giovane donna, che aveva partorito da sola in casa, accusata di aver lasciato la bimba senza cure e assistenza

Nessuno sapeva che aspettava un figlio; non lo sapevano i suoi genitori, non lo sapeva l’amica con la quale aveva avuto numerose conversazioni telefoniche; non lo sapeva, così almeno sostiene, neppure lei. Poi quella notte, tra il 31 gennaio e il primo febbraio di tre anni i primi dolori, e, nella mattina le doglie, il travaglio e il parto; tutto da sola, nella sua stanza, senza chiedere l’aiuto di nessuno.

 

 

La bimba era morta poco dopo la nascita e la Procura, per quella morte, chiama a risponderne la mamma, A.R., novarese di 28 anni, inizialmente con l’accusa di  abbandono di minore cui era conseguita la morte, poi di omicidio. Per l’accusa alla neonata, morta per cause naturali, erano venute a mancare cure e assistenza dopo il parto.

«Non sapevamo niente, non sospettavamo niente»  hanno detto davanti alla Corte d’Assise i genitori della giovane donna, che poco dopo le 8 della mattina del 1° febbraio erano usciti di casa e al rientro, avevano scoperto la tragedia. «Sono andata nella sua camera per fare i lavori, ho alzato la tapparella, ho spalancato i vetri e tirato indietro le coperte e….».

La bambina, nata da poco e probabilmente sopravvissuta pochi istanti, era lì sul letto, coperta da un lenzuolo, cianotica, immobile.

«Mi diceva di essere preoccupata perché non aveva più il ciclo – ha raccontato l’amica – ma non mi ha mai detto di essere incinta; anzi, mi aveva detto che era andata a fare gli esami, e anche il test di gravidanza, e che in entrambi i casi il risultato era stato negativo».

La donna, dal canto suo, ha sempre sostenuto di non sapere del suo stato e, secondo la psicologa che l’aveva vista solo 15 giorni prima della tragedia, non traspariva alcun elemento che potesse far capire che fosse consapevole della gravidanza stessa. Prossima udienza il 26 novembre.

 

 

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