Cronaca In città

Nebbia sul destino della “rampa del Liceo”

Nel piano triennale delle opere pubbliche non c'è traccia dei stanziamenti per questo intervento. Bezzi: «Attendiamo le stime sui costi». Intanto continuano i disagi per studenti e insegnanti

Sono ormai passati diversi mesi da quando la cosiddetta “rampa del Liceo” (che è in realtà è una strada pubblica, via Augusto Lizier) è stata chiusa perchè in precarie condizioni di sicurezza.

Era  la fine del mese di settembre, soltanto pochi giorni dopo l’inizio dell’anno scolastico. Su segnalazione del preside delle scuola che aveva notato segnali di decadimento delle strutture murarie della strada, i tecnici dell’assessorato comunale ai lavori pubblici, avevano effettuato un sopralluogo, stabilendo che, per evitare rischi, era opportuno interdire il passaggio.

A quasi cinque mesi da quel momento, e mentre i disagi e i problemi logistici per studenti e insegnanti continuano, si è tornato a parlare della “rampa” a Palazzo Cabrino. L’occasione è stata la seduta della prima e seconda commissione riunite nel’ambito del percorso di discussione sul bilancio preventivo 2018.

A chiedere notizie la consigliera del Partito Democratico Milù Allegra, che ha notato come nel piano triennale degli investimenti non sia stata appostata alcuna cifra per questa opera.

«Non abbiamo inserito quest’opera nel piano -ha spiegato l’assessore ai lavori pubblici Simona Bezzi – perchè siamo ancora in attesa di una stima dei costi».  Una risposta che ha lasciato stupiti i consiglieri di opposizione, perchè, come è stato sottolineato a margine della seduta un po’ da tutti, i tempi per un preventivo almeno sommario ci sarebbero stati tutti. Sul tappeto, come ribadito dalla stessa Bezzi, tre ipotesi:  la messa in sicurezza della rampa con un adeguato consolidamento; l’abbattimento e ricostruzione di una struttura analoga; l’abbattimento tout court con l’inserimento di un nuovo manufatto che consenta l’accesso all’ingresso alla scuola che si trova nel culmine dell’attuale rampa.

«Il fatto che non sia inserito nel triennale – si è premurata di precisare l’assessore Bezzi – non significa che non abbiamo a cuore il problema. E soprattutto non significa che il piano non possa essere variato».

Spiegazioni che al momento non convincono l’opposizione. «Questa – ha commentato Allegra – dovrebbe essere considerata una priorità, visti i disagi che l’attuale situazione sta creando».

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