Cronaca Taccuino del cronista

Modello aggredito a Novara: bufala o trucco promozionale? Ecco tutta la verità

Lele Mora posta la storia su Facebook e scoppia il caso virale. Guarda caso in coincidenza con il lancio del nuovo movimento politico dell'ex agente della tv. Un "caso" da manuale di scienza della comunicazione

fildigrano ferito
Fildigrano ferito, nella foto apparsa sulla pagina di Mora

Aggredito a scopo di rapina, il suo sfogo e le foto che lo ritraggono ferito in pronto soccorso finiscono sulla seguitissima pagina Facebook di Lele Mora, l’ex agente delle star della tv, che nel rendere nota la storia, annuncia la presentazione di un proprio movimento politico «che aiuterà i nostri italiani a ritrovare il nostro paese libero e onesto», facendo così scoppiare il “caso virale” della settimana. Al centro della vicenda c’è Giuliano Fildrigrano, modello e cantante neomelodico della provincia di Torino. La sera del 16 ottobre i carabinieri di Novara e un’ambulanza intervengono in suo soccorso in via Belletti. Li ha chiamati Fildrigrano, il quale riferisce di essere stato aggredito da un gruppo di extracomunitari: «Saranno stati almeno in 6. Devo davvero ringraziare le persone che si sono affacciate al balcone e hanno urlato altrimenti mi avrebbero senz’altro ammazzato», si legge nel post di Mora. Ma in quei giorni sul profilo social di Fildigrano si parla solo del suo nuovo album in uscita, che peraltro cita anche all’inizio del racconto di quei tragici fatti: «Ero distratto dalla telefonata, stavo parlando di come volevo impostare il videoclip del mio brano, all’improvviso arrivano 2 individui extracomunitari».
La storia diventa di dominio pubblico soltanto il 23 ottobre, quando compare sulla pagina di Lele Mora. A oggi quel post vanta ormai più di 3.000 “mi piace” e più di 5.000 condivisioni (di gran lunga il più virale dell’ultimo mese, come si può verificare) e se ne contano moltissime anche nei gruppi social più frequentati dai novaresi, che tuttora si dividono fra chi crede a quanto racconta il diretto interessato e chi invece pensa che si tratti di una bufala. Per dovere di cronaca, sull’episodio è stato aperto un fascicolo in Procura, basato sulle dichiarazioni e sulla denuncia presentata da Fildrigrano ai carabinieri di Novara.
fildigrano pronto soccorsoMa nel frattempo la pagina social di Lele Mora viene inondata di contatti e di commenti: da una parte ci sono persone che non esitano a manifestare la propria solidarietà al ragazzo aggredito, ma dall’altra c’è chi arriva ad accusarlo di essersi inventato tutto. Fildrigrano non ci sta e pubblica persino i referti del pronto soccorso di Novara, che lo ha dimesso con una prognosi di 30 giorni. La diagnosi è di svariate ferite al volto, trauma cranico e frattura di un dito della mano sinistra.
«Questo post è dedicato a tutte le persone ignoranti che si sono permesse di scrivere nella pagina ufficiale di Lele Mora che l’aggressione da me subita è una bufala, una trovata pubblicitaria per lanciare il suo movimento politico e per il mio lavoro nello spettacolo – scrive Fildrigrano – Grazie a Dio so chi sono e quanto valgo come artista e come essere umano e sono sicuro che molti di voi lo sanno. C’è chi mi segue da tempo, altri da meno, ma sicuramente non ho bisogno di inventare una cosa così grave per avere visibilità, né tanto meno ne ha bisogno il dott. Mora… Spero che non capiti a loro ciò che è successo a me».

  1. Avatar

    Quindi? Non ho capito qual è la verità alla fine…

    • Avatar

      Che i tizi gli hanno fatto vedere il passaporto e lui ha potuto verificare che non avevano la cittadinanza in nessun stato europeo….
      Maledetti svizzeri….

  2. Avatar
    Silvana Danesi

    Mah……non riesco a capire…..certo che sarebbe un buon lancio pubblicitario…..mah…..però, d’altro canto, famosi o no, sicurezza zero!

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