Cronaca In città

Mercato coperto, un progetto per le campate in disuso

Secondo il sindaco Canelli ci sono soggetti interessati a insediare attività commerciali e servizi oltre a riqualificare il seminterrato per realizzare nuovi parcheggi

Quello del mercato coperto è un argomento che periodicamente torna alla ribalta. L’ultima volta è successo la scorsa settimana quando una delegazione di commercianti si sono dati appuntamento all’ingresso del municipio per far sentire la loro voce (leggi qui) rispetto a problematiche inerenti sia la struttura che l’organizzazione.

Ma la vera novità è rappresentata dall’interessamento di alcuni soggetti per le campate ancora in disuso: «Per poter risolvere il problema definitivamente – spiega il sindaco, Alessandro Canelli .  bisogna cambiare le regole e trovare il modo di portare più gente in quell’area riqualificando anche le campate chiuse da tempo: quando saranno inserite attività e servizi, allora tutto il mercato ne beneficerà. Il nostro progetto è quello di insediare attività di tipo commerciale e ristorativo che non vadano in conflitto con le tipologie merceologiche: c’è già un interessamento da parte di alcuni soggetti che sarebbero anche disposti a trasformare l’area del seminterrato, dove una volta c’erano i pullman, per dei nuovi parcheggi».

 

 

E per quanto riguarda le richieste dei commercianti: «Li ho incontrati più di una volta negli ultimi mesi – commenta il sindaco, Alessandro Canelli – e alcune delle difficoltà riscontrate sono comuni a tutti. Molte di queste, a loro dire, derivano dall’origine del nuovo mercato coperto quando, nel 2015, sono stati fatti degli errori a livello progettuale. A cominciare dalla mancanza di condizionamento e riscaldamento: io ho detto che anche prima non c’erano, ma loro sostengono che almeno prima la struttura era aperta e quindi si stava meglio. Poi la mancanza di porte scorrevoli ad apertura automatica, oltre all’impostazione gestionale con canoni che sono troppo onerosi. Rispetto a quest’ultimo punto, ognuno ha un’opinione diversa: chi sostiene che siano meglio i sei giorni settimanali, chi tre, insomma una gran confusione».

Secondo il primo cittadino, però, alcune osservazioni sono condivisibili: «È  vero che siamo in un periodo di crisi che investe tutto il settore commerciale tradizionale, ma se non ci sono delle politiche innovative da parte dei commercianti è chiaro che si va in affanno. Per quanto riguarda il canone, questo è stato calcolato sulla base di uno studio che tiene presente alcuni parametri: forse è necessario ripensare e verificare se dal 2015 è la situazione è cambiata e quindi abbassarlo».

Un altro punto riguarda la difficoltà di relazione tra mercato e Comune: «Non c’è un responsabile unico, quindi i referenti hanno chiesto che venga nominata una figura che faccia da tramite. Siamo, dunque già partiti con la selezione e l’ufficio del personale sta selezionando una figura di questo genere. I commercianti hanno lamentato l’assenza di parcheggi adeguati e di una navetta bus che porti le persone al mercato. Ho detto che si può lavorare su alcuni punti, sono tutte soluzioni utili ma non risolutive: il problema è che il mercato è poco attraente e, in modo particolare, gli spuntisti portano merce di bassissima qualità»

Infine, un maggiore investimento da parte del Comune: «Sempre secondo gli accordi del 2015 – conclude Canelli – una percentuale dei canoni doveva essere utilizzata per promuovere il mercato: da lì si può cominciare a lavorare con un piano di marketing».

Come era già stato annunciato, il prossimo appuntamento tra Comune e commercianti è fissato per il 20 maggio anche alla presenza dell’assessore al Bilancio, Silvana Moscatelli.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Consigliati